Agguato a Malinconico, il bersaglio del raid pedinato da giorni: caccia al terzo uomo

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AVELLINO- Nello Malinconico sarebbe stato pedinato giorni prima del 2 aprile dagli stessi presunti autori del raid a colpi di spranga e mazza da baseball nel parcheggio coperto del supermercato DO.DE.CA, quantomeno dalla stessa vettura usata e con il medesimo percorso del due aprile successivo. Proprio per questo pedinamento ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino e avvenuto secondo le immagini raccolte dagli investigatori il 23 marzo scorso, quindi dieci giorni prima del raid, e’ stata contestata ad entrambi gli indagati la premeditazione. Perche’ dai dati raccolti grazie alla ricostruzione Gps della vettura utilizzata per il raid, anche in quella occasione la macchina si era fermata per alcuni minuti nei pressi del supermercato. Per cui, quando il 2 aprile e’ scattato il raid nel parcheggio, gli autori conoscevano bene le abitudini della loro “vittima”.
GLI ARRESTATI E GLI INDIZI
I due presunti autori, del brutale raid contro Nello Malinconico, avvenuto nel parcheggio del supermercato DO.DE.CA il due aprile scorso, Antonio Naccarelli e Andrea Quatrano, il primo sottoposto alla miaura della custodia in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Iannaccone, il secondo agli arresti domiciliari e difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero, sono stati Incastrati dalle dichiarazioni raccolte dagli agenti della Squadra Mobile, dalla ricostruzione del percorso della vettura a noleggio individuata dagli agenti di Via Palatucci con la ricostruzione del percorso del GPS e dal tracciamento dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dai telefoni che nella prima fase delle indagini sono stati sequestrati per eseguire una copia Forense, ricollegabili a quello in uso nel periodo compreso tra marzo e aprile scorso. A questo si aggiunge un’intercettazione captata a giugno dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino, nella quale si commentava la perquisizione eseguita dalla stessa polizia giudiziaria nei confronti degli indagati, infine un controllo in cui entrambi gli indagati erano insieme a bordo della vettura in uso ad uno di loro. Tutti elementi che dalle indagini della Mobile, coordinate dal pm Giovanni Sodano, hanno portato alla richiesta di misura cautelare accolta dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio.
IL TERZO UOMO E IL MOVENTE
All’appello manca ancora il terzo uomo. Il due aprile nel parcheggio del supermercato di Via Baccanico, sono stati tre gli aggressori di Malinconico. Insieme ai due che lo hanno colpito, attirando la vittima con un urlo probabilmente e percuotendolo con mazza da baseball e spranga, anche un terzo, alla guida dell’auto usata per il raid, che ad un certo punto avrebbe lasciato la macchina e raggiunto i suoi complici, colpendo quando era a terra lo stesso Malinconico.
L’INTERROGATORIO
Si attende la data dell’interrogazione di garanzia degli indagati, quella che molto probabilmente sarà fissata tra martedì e mercoledì prossimo.