Agevolazioni Fiscali Legge 104, ecco i benefici per i Disabili

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Per coloro che beneficiano della Legge 104 i benefici a livello economico e lavorativo sono molteplici, soprattutto con i decreti legge approvati negli ultimi mesi sono state introdotte delle nuove agevolazioni, nell’articolo facciamo il punto sulla situazione andando a vedere nel dettaglio quali sono tutti i benefici previsti, i requisiti per poterne beneficiare.

Legge 104, Informazioni Preliminari

Prima di entrare nel dettaglio e vedere quali sono tutte le ultime novità in materia di agevolazioni economiche e lavorative, ricordiamo che cos’è la legge 104, chi può beneficiarne ed i motivi per cui è stata introdotta.

La legge 104 è stata approvata ed introdotta il 5 febbraio del 1992, con tale legge vengono stabiliti i diritti e doveri delle persone disabili che possono beneficiare di tale legge il cui obiettivoè quello di tutelare per le persone con disabilità che risiedono, hanno domicilio o stabile dimora nel territorio italiano, così come per i familiari che assistono un portatore di handicap.

Le principali tutele che la legge garantisce ci sono quelle riguardanti il mondo del lavoro e quello economico con agevolazioni fiscali per l’acquisti di beni e servizi che possono semplificare la vita delle persone disabili o che sono fondamentali per la loro condizione.

Agevolazioni per l’acquisto di auto

Tra le agevolazioni che la legge 104 mette a disposizione delle persone disabili ci sono quelle previste per l’acquisto di un’autovettura, tra i benefici c’è l’iva agevolata al 4% anziché al 22%, un gran bel risparmio, per poter beneficare dell’iva agevolata è necessario che l’auto acquistata abbia alcuni requisiti tra cui:

  • cilindrata di 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido
  • cilindrata di 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido
  • potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico.

Godono dell’iva agevolata anche eventuali optional, come pure l’intervento su un’auto già posseduta dal disabile – anche se superiore ai suddetti limiti di cilindrata – necessario ad adattare il veicolo alle esigenze della persona con handicap.

L’Iva agevolata al 4% spetta sia al disabile che acquista l’autovettura ma anche al familiare di cui questo è fiscalmente a carico.

Altra agevolazione sempre per l’acquisto di un’autovettura è la detrazione fiscale dall’IRPEF al 19% per l’acquisto di mezzi di locomozione, tra cui rientrano anche le auto nuove (e in questo caso non ci sono limiti per la cilindrata).

In questo caso per poter beneficiare della detrazione al 19% il veicolo non deve superare un costo di 18.075,99€ (ne risulta, dunque, che il massimo detraibile è di 3.434,43€).

Infine abbiamo anche un’agevolazione per il pagamento del bollo auto e quando si effettuano passaggi di proprietà, nel primo caso il bollo non viene pagato se il veicolo rientra nei limiti di cilindrata previsti dall’applicazione dell’aliquota agevolata, possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto il disabile cui è intestato il veicolo o in alternativa il familiare che lo ha a carico fiscalmente.

Per quanto riguarda i passaggi di proprietà i titolari della legge 104 sui veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili, inoltre, non si paga l’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.

Agevolazioni in caso di successione e donazione

La legge 104 prevede delle agevolazioni anche in caso di eredità o di donazione dei beni immobili, o anche dei diritti reali immobiliari, devono versare la relativa imposta.

Nel caso delle persone portatrici di handicap, ossia qualora queste siano beneficiarie della donazione o della successione di un bene immobile – o di uno o più diritti reali immobiliari – viene però stabilito che la relativa imposta si applica solo sulla quota che supera la soglia di 1.500.000,00€.

In presenza di determinate condizioni, ai sensi della legge 112 del 22 giugno 2016, viene inoltre prevista “l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in un trust o gravati da un vincolo di destinazione e per quelli destinati a fondi speciali istituiti in favore delle persone con disabilità grave”.

Detrazioni figli a carico

Vista l’introduzione dell’assegno unico per i figli, d’ora in avanti le detrazioni per figli a carico vengono riconosciute solamente sopra i 21 anni di età. L’ammontare della detrazione standard è di 950,00€ e se in famiglia ci sono più di tre figli a carico tale importo aumenta di 200,00€ per figlio, a partire dal primo. Ebbene, per il figlio disabile riconosciuto ai sensi della legge n°104 del 1992 si ha diritto a un ulteriore importo di 400,00€.

Importante: la detrazione si applica nonostante per il figlio disabile con più di 21 anni si possa anche beneficiare dell’assegno unico.

Deduzioni e detrazioni

Per il disabile, o per il familiare che lo ha in carico fiscalmente, sono interamente deducibili dal reddito complessivo:

  • le spese mediche generiche (per esempio, le prestazioni rese da un medico generico, l’acquisto di medicinali)
  • le spese di assistenza specifica (l’assistenza infermieristica e riabilitativa; le prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale; le prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale).

Risultano invece detraibili al 19%, sena l’applicazione della franchigia di 129,11€, le spese sostenute per:

  • il trasporto in ambulanza del disabile;
  • il trasporto del disabile effettuato dalla Onlus;
  • l’acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni;
  • l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella;
  • installazione, e la manutenzione, della pedana di sollevamento installata nell’abitazione della persona con disabilità;
  • l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità d’integrazione dei portatori di handicap;
  • l’acquisto di cucine, ma limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche;
  • i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili.