Adiglietti all’Udeur: “Non accettiamo ricatti”

13 Dicembre 2005

Mezzogiorno, sviluppo e non solo. Anche un’occasione per riflettere sulla situazione politica che continua a travolgere Piazza del Popolo. Gerardo Adiglietti senza mezzi termini bacchetta l’alleato Udeur, non prima di aver fatto una premessa tesa a ricalcare l’identikit del partito di Via Carlo Del Balzo. “Siamo abituati a confrontarci. Non siamo il partito che accetta i ricatti degli alleati. Lo dico agli amici dell’Udeur. Abbiamo creato una situazione immorale: consiglieri comunali che hanno fatto la battaglia contro di noi, ora sono nel centrosinistra. Oggi addirittura c’è qualcuno che si propone come assessore. Se ci dovessimo trovare di fronte ad una situazione simile, noi scioglieremo l’alleanza. La gente ci ascolta. Sa con quanta moralità affrontiamo gli argomenti… C’è chi invece cambia dal giorno alla mattina”. Nonostante ciò “questi atteggiamenti non ci fanno cambiare idea”. Il tutto per dire: ripartiamo da queste premesse per “aprire una stagione di confronto”. Al Samantha della Porta Ruggiero Cutillo, Antonio Festa, Peppino Di Iorio, Angelo Giusto, Enzo Violano, Raffaele Aurisicchio, Francesco Todisco, Ivo Capone, Mariella Giova, Lucio Fierro, Giacinto Maioli. Al tavolo: Anna Rea, l’on. Antonio Amato, Gerardo Adiglietti, Francesco Todisco, Silvio Sarno che ancora una volta mette il dito nella piaga quando si tratta di ricalcare il tema introdotto dal segretario cittadino Gerardo Adiglietti: “Mezzogiorno e zone interne: una stagione di sviluppo, occupazione e diritti”. Bacchetta – e non è la prima volta – la classe dirigente locale che “deve rinnovarsi”. Alla stessa la richiesta di “responsabilità, dibattito politico…”. Meno parole, più fatti e meno “demagogia”. E poi il riferimento alle questioni amministrative di Piazza del Popolo: il Puc che “va approvato perché lo sviluppo non può prescindere da questo Piano”. Così come la programmazione edilizia e politica sono due binomi imprescindibili. Discorso condiviso dallo stesso segretario regionale Uil Anna Rea e dal capogruppo Ds di Palazzo Santa Lucia Antonio Amato che aggiunge come non sia solo importante “mandare a casa Berlusconi” ma essere critici con se stessi per fare di più e meglio. (di Teresa Lombardo)


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