Addeo si dimette e lancia accuse: non c’e’ agibilità democratica

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MOSCHIANO- Uno strappo senza precedenti. Quello che l’ex sindaco Rosario Addeo ha messo in campo a Moschiano. Nelle scorse ore il consigliere comunale di opposizione ha infatti rassegnato le dimissioni dalla carica, a quanto pare potrebbe non essere il solo , perché la minoranza potrebbe decidere di non entrare in consiglio comunale, scegliendo quello che in altri termini si definisce l’ “Aventino”. Ma nelle motivazioni si legge della mancanza “di agibilità democratica” e di presunte condotte elettorali che sono state già denunciate all’autorità giudiziaria. Per cui dopo Addeo potrebbero, il condizionale e’ d’obbligo, lasciare i banchi della minoranza. Una comunicazione che, oltre al Comune e’ stata inviata anche all’attenzione del prefetto di Avellino Rosanna Riflesso e alla stazione dei Carabinieri. Si legge nella lettera di dimissioni dell’ex primo cittadino:
“Che, a partire dal consiglio comunale eletto, non vi sono, e lo segnalo con estremo rammarico, le condizioni minime di agibilità democratica, con conseguente, grave, pregiudizio per l’imparzialità ed il buon andamento dell’amministrazione, (articolo 97 Costituzione), e grave lesione delle libertà fondamentali dell’individuo garantito nella vigente Carta Costituzionale”. Più grave quello che scrive lo stesso Addeo nell’ultimo passaggio della sua nota per comunicare le dimissioni, praticamente annunciando che ha già denunciato “condotte gravemente rilevanti sul voto”. Cosa succederà ora? A parte ovviamente la possibilità che il caso finisca in Tribunale anche per eventuali denunce tra le parti? Sembra verosimile che l’amministrazione comunale si tutelera’ in sede legale. Una vicenda che non sembra avere molti analoghi precedenti. Un clima al veleno che continua dall’ avvio della campagna elettorale e che avrà strascichi anche dopo il voto.