Accusata di aver sottratto 400mila euro ad un sessantenne, la Procura chiede il processo

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VOLTURARA IRPINA- La Procura della Repubblica di Avellino vuole il processo per una cinquantaseinne della zona accusata di circonvenzione di persona incapace nei confronti di un uomo che assisteva. Per gli inquirenti, la stessa, abusando dello stato di infermità della “vittima”, lo avrebbe indotto ad aprire conti a lei contestati, trasferimenti di denaro e bonifici sui conti da conti cointestati alla sola “vittima”, con prelievi in contanti di considerevoli somme di denaro. Tutte le anomale operazioni bancarie su conti correnti, libretti, certifcazioni di deposito quant’altro intestati e cointestati che non erano sfuggite ai familiari ed era partita la denuncia. Il pm Chiara Guerriero ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per la donna, una cinquantaseienne difesa dall’avvocato Nicola D’Archi. La richiesta sarà discussa il prossimo 9 dicembre davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza.
LE INDAGINI
L’attività d’indagine trae origine dalla denuncia presentata, nell’ottobre 2022, dai familiari della “vittima”, un 62enne del comune irpino, affetto da disabilità intellettiva, che avrebbero segnalato ai militari dell’Arma presunti comportamenti illeciti posti in essere dalla donna, finalizzati ad appropriarsi del suo denaro. Gli accertamenti immediatamente avviati dai Carabinieri avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale la donna, approfittando delle condizioni di fragilità della vittima, lo avrebbe indotto ad aprire diversi conti correnti bancari e postali, cointestandoli anche a lei. Successivamente, tra ottobre 2022 e gennaio 2023, il 62enne sarebbe stato persuaso ad effettuare numerosi trasferimenti di denaro da un conto corrente a lui esclusivamente intestato verso quelli cointestati. Una volta accreditate le somme, la 56enne avrebbe provveduto a prelevarle, appropriandosi complessivamente di oltre 400mila euro.
Come ricostruito dai militari dell’Arma, tutte le operazioni anomale sono scattate il sette ottobre 2022, quando era stato aperto il primo conto cointestato dove -prima della chiusura (avvenuta a distanza 12 giorni) ovvero il 19 ottobre , erano compiute una serie di operazioni bancarie. Nella stessa giornata erano finiti sul conto corrente un 103mila euro dal conto della “vittima”. Qualche giorno dopo, il dieci ottobre 2022, sempre sullo stesso conto venivano trasferiti altri 103mila euro , provenienti sempre dallo stesso conto della vittima. Il quattordici ottobre era emesso un assegno bancario di sessantamila euro. Il diciannove ottobre giorno di chiusura del conto corrente dallo stesso conto venivano 41mila euro a favore di un conto corrente postale aperto il 18 ottobre 2022. Un’altra operazione era quella eseguita nel gennaio 2023 un bonifico bancario di 107mila euron in favore di un conto corrente postale attivato nel novembre 2022. C’era stato anche un sequestro, annullato pero’dal Gip. Ora sara’ il Gup a decidere se ci sara’ un processo o meno per la donna.