Abbreviato per i grossisti dello spaccio tra serinese e nocerino: fissata l’udienza a Salerno

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SERINO- Fissata l’udienza per decidere sul giudizio abbreviato a carico del gruppo di grossisti dello spaccio che rifornivano le piazze irpine e quelle della zona tra Nocera e Scafati. L”udienza sarà celebrata il prossimo 28 ottobre davanti al Gup del Tribunale di Salerno. La scelta del rito da parte degli imputati dopo che la Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno aveva chiesto ed ottenuto il decreto di giudizio immediato per il gruppo guidato dal ventiseienne montorese Mario D’Angelo, sgominato da un’operazione condotta dai militari del Gico della Guardia di Finanza di Salerno tra le province di Avellino, Salerno e Napoli. Il Gip Benedetta Rossella Setta aveva infatti accolto la richiesta di giudizio immediato firmata dal pm antimafia Elena Guarino, il magistrato che ha coordinato le indagini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno. Cosi per undici dei dodici indagati per cui era stata avanzata l’istanza doveva iniziare il processo ieri mattina, senza passare al vaglio del Gup. A partire dallo stesso Mario D’Angelo, che a soli ventisei anni avrebbe guidato il gruppo che riforniva le piazze di spaccio della zona nocerina e paganese. Il processo per l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e alcuni episodi di detenzione ai fini dello spaccio non si celebrerà davanti alla I Sezione Penale del Tribunale di Nocera Inferiore ma davanti al Gup.
GLI INDAGATI A PROCESSO
Il decreto di giudizio immediato emesso dal Gip nei confronti di Gianluca Alfieri, classe 2000, residente a Serino, difeso dall’avvocato Generoso Pagliarulo, Bartolomeo Brancaccio, classe 95 di Scafati, difeso dall’avvocato Vincenzo Salomone del foro di Torre Annunziata, Silvestro D’Agostino, classe 1987, di Santa Lucia di Serino, difeso dall’avvocato Alberico Villani, D’Angelo Mario, classe 2000, residente a Montoro, difeso dall’avvocato Domenico Dello Iacono, De Feo Giulio, classe 2004, residente a San Michele di Serino, difeso dall’avvocato Nello Pizza, Della Gala Andrea, classe 71 di San Giuseppe Vesuviano, difeso dall’avvocato Saverio Campana del foro di Napoli, El Naggar Omar, classe 1991, di Serino, difeso dagli avvocati Carmine Freda e Francescantonio Maffettone, Irace Alfonso classe 1979, Nocera Inferiore, difeso dall’avvocato Matteo Feccia del foro di Nocera, Pisacreta Dario, classe 1987, Santa Lucia di Serino, difeso dall’avvocato Loredana De Risi, Taddio Raffaele, classe 2003, Cesenatico, difeso dall’avvocato Nicola D’Archi, Tirozzi Tommaso, classe 78, difeso dall’avvocato De Marco Pasquale Davide.
LA NUOVA ACCUSA : SIMBIOSI CON IL CLAN FEZZA- DE VIVO
La Dda di Salerno, guidata dal Procuratore Raffele Cantone, ha contestato nuovamente i reati di associazione dedita allo spaccio e detenzione ai fini dello spaccio, anche se proprio il primo capo di imputazione differisce da quello provvisoriamente contestato agli indagati al momento dell’ esecuzione della misura cautelare. Nel senso che viene ritenuto che esiste dal marzo 2025 una stabile organizzazione criminale, capace “di detenere. cedere o.vendere sostanze stupefacenti del tipo cocaina. hashish e metantetamine in buona parte cadute in sequestro”, ma viene anche perimetrato l’ ambito e il rapporto che esiste con l’organizzazione camorristica salernitana. Infatti in un passaggio della imputazione definitiva contestata agli indagati dal pm antimafia Elena Guarino, quella che riguarda in particolare la natura e la genesi dell’associazione a delinquere, si legge che si tratta di : “un’associazione promossa e diretta da D’Angelo Mario che agiva in simbiosi con il clan Fezza/De Vivo di Pagani. …utilizzando sistemi di comunicazione evolutı attraverso l’impiego di apparecchi”criptati”” ed autovetture dotate di “doppiofondo’ gestiva una rete di approvvigionamento e distribuzione di ingenti partite di droga rifornendo le piazze di spaccio di Pagani. oltre che nell’hinterland scafatese. casertano ed avellinese, mantenendo stretti contatti con i propri referenti”.