Abbandonano il furgone rubato per sfuggire all’ alt dei militari: restano in carcere

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LACEDONIA- Il giudice monocratico di Avellino ha convalidato l’arresto eseguito dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi di due giovani marocchini, che nella notte a bordo di un furgone rubato a Benevento, erano stati intercettati durante un controllo dei militari delle Fiamme Gialle e avevano tentato di sfuggire all’alt lasciando il veicolo e dileguandosi nelle campagne, dove nel frattempo un’altra pattuglia della Guardia di Finanza li ha bloccati e tratti in srresto per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Questa mattina, per la sola contestazione di resistenza a pubblico ufficiale i due sono comparsi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino per il processo per direttissima. Entrambi, difesi dagli avvocati Francesco Americo e Dario Cierzo, hanno scelto di rispondere alle domande del giudice. La versione dei due indagati è riferita ad una fuga non legata alla consapevolezza che il furgone fosse rubato ma al fatto che non avessero la patente e quindi una volta vista la pattuglia delle Fiamme Gialle hanno pensato di allontanarsi. I due avrebbero dovuto condurre il furgone, fatto per cui avevano ottenuto una somma di duecento euro ciascuno, da Foggia fino a Lacedonia. Entrambi però non hanno saputo indicare dati più precisi su chi avrebbe commissionato il trasporto. La Procura, in aula era presente il viceprocuratore Angela De Nisco, ha chiesto la misura cautelare in carcere nei confronti di entrambi. I due tra l’altro non hanno saputo indicare un indirizzo di residenza e quindi per loro è scattata la misura in carcere. La difesa ha chiesto i termini per discutere il processo per direttissima, fissato per il prossimo undici maggio. Per la ricettazione procede la Procura di Benevento.