A Vicenza, Avellino dai due volti. A Fabbrini risponde Biancolino

16 Dicembre 2005

Colomba aveva chiesto sei punti. Due vittorie nelle restanti gare, due successi per uscire dalla crisi e posizionarsi in acque più tranquille. Prima il Vicenza, poi la Ternana , due formazioni che come i lupi stanno lottando per tirarsi fuori dai bassifondi della graduatoria. Il trainer di Grosseto si affida al 4-4-2. Tandem d’attacco composto dal rientrante Biancolino e da Danilevicius. Corsie esterne affidate invece al duo Fusco–Millesi. Rispettivamente a destra e a sinistra. Vicenza privo della sua punta di diamante, i biancorossi infatti, sono costretti a rinunciare al centravanti paraguaiano Gonzales, fermato dal giudice sportivo. Circa 200 i supporter irpini al seguito della truppa irpina. L’Avellino vuole espugnare il Menti e sin da subito tenta di trovare la rete. Al 1’ è Boudianski a provarci su suggerimento di Moretti, ma la conclusione dell’ucraino finisce alta sulla traversa. All 8’ Vicenza in vantaggio con Fabbrini che ben impeccato da Schwoch, non perdona Al 10’ Schowch si libera a limite d’area e calcia a rete la sua conclusione si spegne sul palo. Al 14’ è nuovamente il capitano biancorsso che solo al limite d’area si gira e tenta la conclusione, ma Cecere è attento. Un minuto dopo arriva il pareggio dell’Avellino: Biancolino supera un avversario e in diagonale trafigge Sterchele, grazie alla deviazione di Nastos. Al 22’ azione di Millesi sulla sinistra, Danilevicius anticipato da Sterchele. Al 25’ lupi nuovamente pericolosi, cross di Fusco dalla destra Biancolino prende l’ascensore al centro dell’area e impatta con il pallone, ma l’estremo difensore di casa è attendo e manda in angolo. Al 32’ è Sgrigna a tentare di mettere in difficoltà la retroguardia irpina, ma Cecere è attento. Al 35’ cross dalla destra Schwoch salta più in alto di tutti e colpisce di testa, ma la sfera si spegne ampiamente sul fondo. Nel recupero è Danilevicius a provarci di testa, ma l’estremo difensore di casa con un grande intervento toglie la sfera dal sacco. Nella ripresa la prima azione degna di nota viene confezionata dal solito Schwoch, ma Cecere sventa la minaccia. Al 47’ punizione di Cherubini il centravanti biancorosso ben appostato sul secondo palo colpisce di testa, Cecere con un gran colpo di reni mette la sfera in angolo. Al 57’ grande intervento di Cecere su Fabbrini lasciato colpevolmente solo al centro dell’area. Undici minuti dopo è ancora il Vicenza a rendersi pericoloso in contropiede, liscio di Masiello, la sfera giunge a Fabbrini che calcia dal limite, ennesimo miracolo di Cecere che manda la sfera in angolo.Al 73’ Cherubini supera la difesa biancoverde ed entra in area, la sua conclusione di esterno finisce oltre alla traversa. Vincenza in dieci e l’Avellino che non ne approfitta. Finisce 1 a 1 e per i lupi non cambia nulla.


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