A Latina blitz antidroga: in manette anche spacciatori irpini

10 Gennaio 2006

Latina – Campania, Lazio, Umbria, Calabria: queste le regioni coinvolte in una vasta operazione antidroga, coordinata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, diretto dal Colonnello Domenico Libertini, che ha portato all’esecuzione di decine di ordinanze di custodia cautelare. A partire dalle prime luci dell’alba i militari hanno effettuato arresti e perquisizioni per un traffico di cocaina che aveva la base a Terracina, nei pressi del capoluogo pontino. I rifornimenti avvenivano da parte di un gruppo di nigeriani di Castelvolturno ai quali si rivolgevano spacciatori delle province di Latina, Roma, Frosinone, Napoli, Terni, Viterbo, Campobasso, Avellino e Vibo Valentia. 36 le ordinanze di custodia cautelare notificate dai Carabinieri, di cui 33 quelle eseguite, al termine dell’operazione anti-droga. Tra i destinatari anche un insospettabile impiegato di banca. Le ordinanze di custodia cautelare, chieste dal procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, ed emesse dal Gip Gabriella Pepe, sono state notificate nelle province del Lazio ma anche in Campania, Calabria e Umbria. Nell’operazione sono stati impiegati 190 uomini con due unità cinofile ed un elicottero. Le indagini del reparto operativo di Latina, diretto dal maggiore Emilio Mazza, erano partite già alla fine del 2003 in seguito ad una serie di controlli effettuati su spacciatori di Terracina. Gli stessi hanno poi portato alla scoperta di una vera e propria rete che faceva capo a due nigeriani in grado di recuperare qualsiasi tipo di sostanza stupefacente. Nel corso delle indagini erano già stati eseguiti degli arresti a nove persone. Oggi l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere. Nell’arco dell’inchiesta sono stati sequestrati 675 grammi di eroina, 200 di crack, 150 di cocaina, un chilo e mezzo di hashish. Durante le perquisizioni è stata inoltre sequestrata una pistola in un’abitazione di Napoli e sono state sequestrate anche cinque autovetture, utilizzate per i viaggi verso Castelvolturno. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla base della documentazione acquisita. Tutti gli arrestati sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.


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