Tradizione e qualità per la “Festa del Raccolto”: così Cassano Irpino rinnova la 48ª Sagra della Castagna

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Dal 16 al 18 ottobre il centro storico di Cassano Irpino ospiterà tre giornate dedicate alla castagna, con le interpretazioni gastronomiche dei ristoratori irpini, produttori, artigiani, musica e attività per le famiglie.
Si è tenuta infatti ad Avellino Scalo la conferenza stampa di presentazione della Festa del Raccolto, 48ª edizione della Sagra della Castagna di Cassano Irpino, in programma dal 16 al 18 ottobre.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i contenuti della manifestazione, promossa dal Comune di Cassano Irpino e curata da Irpinia Mood. A raccontare il progetto tra gli altri c’erano Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano Irpino e Alessandro Graziano, CEO di Visit Irpinia e Founder di Irpinia Mood.

Una delle sagre più longeve dell’Irpinia che sceglie di dare ancor più centralità alla castagna e cerca di valorizzare con tutti i mezzi a disposizione la comunità che la coltiva, la raccoglie e la porta in tavola.
In un momento in cui si discute del ruolo delle sagre e della loro capacità di valorizzare i territori, il Comune di Cassano Irpino ha affidato la curatela della manifestazione a Irpinia Mood, introducendo criteri precisi per la partecipazione: il coinvolgimento di sole realtà irpine, con particolare attenzione a Cassano e ai comuni vicini, e la presenza nei menu di ogni ristoratore di almeno una preparazione in cui castagna sia l’ingrediente qualificante.
Per Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano Irpino, la Festa del Raccolto rappresenta un appuntamento importante per la comunità e per la valorizzazione di una produzione che appartiene alla storia del paese.
«Chi viene a Cassano per la sagra della castagna, lungo il tragitto ne incontra almeno altre tre o quattro. Perché dovrebbe scegliere proprio noi? La risposta deve essere il prodotto. Negli anni molte sagre hanno rischiato di somigliarsi tra loro, al punto che a volte il prodotto celebrato passa in secondo piano. Per questo abbiamo scelto di innovare tenendo presente la tradizione e, grazie anche alla sensibilità di Alessandro Graziano di Irpinia Mood, di riportare la castagna al centro: ogni stand avrà almeno una portata realizzata con la castagna. Questa sagra è stata costruita in 48 anni dalla nostra comunità, ed è proprio per rispetto di questa storia che oggi la facciamo crescere. Credo che Cassano stia semplicemente anticipando quello che accadrà nei prossimi anni: eventi che coinvolgono migliaia di persone richiedono tracciabilità e garanzie sanitarie su ciò che viene offerto, e quindi il contributo di professionisti del settore. Per un ristoratore la sagra è anche l’occasione per farsi conoscere da migliaia di persone che magari non conoscevano ancora il suo lavoro»
Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano Irpino
Per Alessandro Graziano, CEO di Visit Irpinia e founder di Irpinia Mood, la curatela della sagra è stata l’occasione per lavorare su un format popolare per restituire alla manifestazione un legame chiaro con il prodotto.

«Abbiamo accolto questo evento con grandissimo entusiasmo, come un’opportunità per misurarci con un format più popolare, capace di accogliere un pubblico ampio e trasversale. Negli ultimi anni il prodotto sagra si era decisamente omologato e molto spesso, partecipando a uno di questi eventi, non ci si rendeva conto di quale fosse il prodotto valorizzato. È stato molto sfidante: ai ristoratori abbiamo chiesto semplicemente di declinare la castagna nella loro cucina, e vi possiamo già anticipare che a Cassano troverete piatti a base di castagna. Abbiamo voluto dare a questo evento un ulteriore titolo, Festa del Raccolto, perché arriva a metà ottobre, quando inizia la raccolta delle castagne, e ci è sembrato doveroso richiamare un’antica ritualità: nel momento del raccolto si faceva festa. Coinvolgere i nostri partner ristoratori non è stato difficile, perché hanno sposato l’idea di stimolare un concetto nuovo di evento, e a noi la parola sagra non spaventa per nulla quando c’è un fil rouge coerente con il tema della manifestazione. Cassano poi ha fatto il resto: è un borgo estremamente accogliente, un luogo che anche architettonicamente trasmette energia e bellezza. Ci è sembrata la cornice perfetta e siamo estremamente orgogliosi di iniziare, e speriamo di continuare, questo percorso con l’amministrazione».