Gubitosa (M5S) a Sky Tg24: “Legge elettorale con finte preferenze”

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Il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Gubitosa, è stato ospite di Sky Tg 24 per tracciare le linee rosse del Movimento in vista delle prossime elezioni politiche. Un intervento a 360 gradi che spazia dalla legge elettorale al programma “Nova”, fino alle primarie del campo largo e al nodo Matteo Renzi.

Sulla tempistica del voto, Gubitosa non ha dubbi: “Sicuramente il prima possibile. Ma io temo che qui Giorgia Meloni ci farà votare quando dai sondaggi penserà di poter vincere l’elezione, oppure quando avrà trovato una soluzione con Vannacci, per capire se portarselo con lei in coalizione oppure no. Siamo ostaggio di una destra che pensa solo agli interessi personali, così come ha pensato ai propri interessi sulla legge elettorale”. Il deputato M5S non usa mezzi termini nel definire la nuova legge elettorale: “Un fatto gravissimo, sbagliata sia nel merito che nel momento in cui viene approvata, quando i cittadini avevano ben altre priorità. La chiamano ‘Stabilicum’ per la stabilità, ma dall’altra parte vantano il governo più stabile della storia. Il motivo vero? Dopo il referendum hanno capito dai sondaggi che avrebbero perso le elezioni con la vecchia legge e hanno cercato di cucirsi addosso una norma per imbullonarsi alla poltrona. Quello che non sanno è che le perderanno anche con questa”.

Sferzante anche l’analisi sulle tanto sbandate preferenze: “Le preferenze di Giorgia Meloni sono farlocche. Verranno eletti quasi tutti i capolista bloccati, e li eleggeranno solo pochi partiti che supereranno il 12, 13, 14%. I cittadini se ne accorgeranno in cabina elettorale: troveranno capolista bloccati e non avranno nemmeno la possibilità di scrivere il nome del proprio candidato, perché ci sarà una schedina e l’ordine dei nomi verrà scelto dai partiti, favorendo chi sta più in alto”.

Sul fronte programmatico, Gubitosa ricorda il lavoro di base svolto dal Movimento: “Abbiamo fatto Nova. Siamo partiti mesi fa, abbiamo coinvolto 105 province d’Italia, circa 17.000 persone, di cui la metà non è iscritta al Movimento 5 Stelle, con 2.000 tavoli tematici. Sono venuti fuori 20 punti e Giuseppe Conte ha il mandato di portarli al tavolo con gli alleati”. E sul tema della leadership e delle alleanze, il vicepresidente M5S chiarisce la strada delle primarie: “Dobbiamo fare presto questo tavolo e poi dobbiamo fare presto anche le primarie. È venuto fuori da indiscrezioni giornalistiche che il presidente Conte voleva farsi da parte, proponendo alla segretaria del PD di cercare un terzo nome. La segretaria ha rifiutato e quindi la strada oramai è quella delle primarie. Noi non abbiamo paura, le faremo il prima possibile per battere questa destra”.

Durissimo il giudizio sulla gestione economica del governo Meloni: “I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la produzione industriale non cresce da tre anni e abbiamo il record di pressione fiscale oltre il 43%. La cosa assurda è che oggi ci dicono che è una cosa buona per gli italiani, quando la stessa Meloni all’opposizione voleva mettere in Costituzione il tetto massimo al 40% e il ministro Foti aveva presentato una legge per il 41%. Dobbiamo mandare a casa questi politici”. Infine su Matteo Renzi: “Su Renzi, la segretaria del PD Elly Schlein vuole portarlo in coalizione. Ebbene, dovrà garantire per Renzi se se lo vuole portare. Se ne assuma lei la responsabilità”.