L’Abbazia del Goleto, gioiello storico e spirituale dell’Irpinia, ha ospitato un evento di alto profilo istituzionale e culturale. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha partecipato a Sant’Angelo dei Lombardi a “Civiltà dell’Incontro”, un progetto volto a promuovere il confronto tra Culture e Religioni, con un focus cruciale sulla coesione sociale e sulle complesse sfide della contemporaneità. Nel suo intervento, il Capo del Viminale ha sottolineato il valore storico e simbolico del luogo, definendolo un “luogo di rara bellezza” che “nei secoli ha sempre rappresentato un crocevia di idee e di incontri”, proprio come la tavola rotonda che ha stimolato un proficuo dialogo tra diverse confessioni religiose.
Piantedosi ha poi affrontato il tema centrale dell’incontro, evidenziando come il pluralismo rappresenti una delle condizioni fondamentali su cui si fonda la democrazia. “Non richiede di rinunciare alle proprie convinzioni, ma piuttosto di trovare un modo per metterle in relazione in un quadro di regole certe e uguali per tutti, a cominciare dal rifiuto della violenza e dalla tutela incondizionata della dignità umana”, ha affermato il Capo del Viminale. “A noi tutti spetta quindi il compito di dar forma a una convivenza che sia capace di preservare la coesione sociale, nel riconoscimento dell’altro e nel pieno rispetto delle differenze”.
L’appuntamento, svoltosi presso la suggestiva cornice dell’Abbazia in Contrada San Guglielmo, è stato moderato da Andrea Cangini, Segretario Generale della Fondazione Luigi Einaudi, e si è articolato in due sessioni di dibattito. Il primo confronto, intitolato “Il confronto delle idee come risposta alle emergenze del nostro tempo”, ha visto la partecipazione di Abu Bakr Alfonso Moretta, Presidente del COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), Alfonso Pedatzur Arbib, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano, e Gaetano Castello, Vescovo ausiliare di Napoli. A seguire, si è affrontato il tema delle “Libertà costituzionali e dialogo tra culture e religioni”. Su questo fronte sono intervenuti Alberto Melloni, Professore dell’Università di Modena Reggio Emilia, Alessandro Pajno, Presidente emerito del Consiglio di Stato, e Daniele De Paz, Presidente della Comunità Ebraica di Bologna e ideatore del progetto.
A chiudere la manifestazione, un momento di grande valore culturale e musicale: il Concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, a suggello di una giornata dedicata all’incontro e al dialogo.
