Forino in lutto per la morte di Giovanna e del piccolo Francesco: il commovente messaggio del Sindaco Olivieri

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Un velo di profondo dolore ha avvolto la comunità di Forino a seguito della tragica e improvvisa scomparsa di una giovane donna di 32 anni e del bambino che portava in grembo. A farsi portavoce del lutto cittadino è stato il Sindaco Antonio Olivieri, che attraverso un toccante messaggio pubblicato sui propri canali social, ha espresso la vicinanza di tutta l’amministrazione e della città alla famiglia colpita da una sciagura senza precedenti. Le parole del primo cittadino restituiscono tutta la drammaticità e l’ingiustizia di un evento che ha spezzato un sogno. «Tutto svanito in un istante. La felicità di diventare mamma, il sogno di iniziare un cammino come famiglia, l’attesa di stringere tra le braccia il proprio piccolo. Tutto si è spento all’improvviso», ha scritto il Sindaco Olivieri, sottolineando come un destino «drammatico e crudele» abbia trasformato l’attesa del momento più bello nel più atroce dei drammi, a pochissimi giorni da quella gioia immensa.

La vittima, ricordata con immenso affetto dalla comunità, è Giovanna, scomparsa a soli 32 anni insieme al suo piccolo Francesco. «Oggi la nostra comunità è ferita nell’anima, avvolta da un dolore immenso e da uno sgomento che nessuna parola può descrivere», ha sottolineato il Sindaco, ricordando come non esistano risposte né parole giuste davanti a un dolore «che toglie il fiato». Il messaggio di cordoglio si è fatto poi personale e diretto verso i familiari, uniti in un abbraccio ideale da parte dell’intera città: «Mi stringo in un abbraccio immenso e sincero a papà Antonio, a mamma Carmen, alla sorella Nicole, al compagno e a tutti i familiari. A tutti voi va il nostro cordoglio più sentito». A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza di Forino, Olivieri ha ribadito la vicinanza totale a chi sta vivendo una doppia perdita che spezza il cuore di ognuno. «Forino piange con voi. Forino si stringe a voi», il messaggio finale, chiuso da un ultimo, straziante e rispettoso augurio: «Che la terra vi sia lieve».