Consiglio “lampo” e accuse dalla minoranza: in aula un blitz antidemocratico

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TAURANO- Un consiglio “lampo” che scatena la reazione della minoranza consiliare. Quello celebrato ieri a Taurano, per cui arriva la dura nota del consigliere di minoranza Martino Graziano. “Desidero denunciare pubblicamente il gravissimo strappo istituzionale che si è consumato questa sera (ieri per chi legge ndr) nel Comune di Taurano. Durante la seduta del Consiglio Comunale odierna, la maggioranza guidata dal Sindaco ha messo in ato una condotta prevaricatrice che calpesta i nostri diritti di
rappresentanza dei cittadini e offende l’intera comunità, confermando una precisa strategia volta a governare
nell’oscurità e nel totale rifiuto del confronto democratico”. E Graziano spiega anche nel dettaglio quello che e’ avvenuto:
“La seduta odierna si è sviluppata atraverso un vero e proprio colpo di mano istituzionale: Apertura anticipata senza tolleranza: La seduta, fissata per le ore 19:00, è stata aperta alle ore 19:20.
La maggioranza ha volutamente ignorato i tradizionali 30 minuti di tolleranza, prassi istituzionale consolidata e rispetata in ogni assise democratica e in ogni tempo a Taurano. La minoranza consiliare è entrata in aula in aula alle ore 19:31. In quel brevissimo lasso di tempo, la maggioranza aveva già discusso e votato ben 5 dei 7 punti all’ordine del giorno, blindando le decisioni ed escludendo l’opposizione dal dibattito”.
Il consigliere Graziano denuncia anche quello che ritiene un “bavaglio finale”: “Prima della chiusura formale, la minoranza consiliare ha chiesto la parola per una dichiarazione spontanea. Il Sindaco, nelle vesti di Presidente del Consiglio, ha negato il dirito di intervento, ha pronunciato fretolosamente la formula di rito di chiusura e ha abbandonato l’aula per fuggire dal confronto lasciando sul posto anche i consiglieri di Maggioranza e lo sparuto gruppo di cittadini presenti all’assise”. Per Graziano “L’arroganza del potere e il tentativo di metere a tacere richiamano logiche di sotomissione estranee allo Stato di Dirito. Porteremo immediatamente questi fatti al vaglio della Prefettura e delle autorità competenti”.