Scontri dopo Juve Stabia-Avellino, assolto il tifoso avellinese dall’accusa di lesioni: il Tribunale esclude la prova della sua responsabilità.

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AVELLINO- Il Tribunale di Torre Annunziata ha depositato le motivazioni della sentenza relativa agli incidenti verificatisi il 2 aprile 2023 in occasione dell’incontro di Serie C tra Juve Stabia e Avellino, ricostruendo nel dettaglio le responsabilità dei tifosi coinvolti nei momenti di tensione che precedettero e seguirono la gara.
La vicenda trae origine dagli episodi verificatisi lungo il percorso di afflusso e successivamente durante il deflusso dei sostenitori, in una partita ritenuta a rischio e per la quale era stato predisposto un imponente servizio di ordine pubblico.
Secondo quanto ricostruito nel processo, un tifoso dell’Avellino, mentre il convoglio diretto allo stadio “Romeo Menti” percorreva il tragitto stabilito dalle forze dell’ordine, lanciò dal finestrino posteriore dell’autovettura su cui viaggiava una bottiglia di birra in vetro. L’oggetto colpì il muro che delimitava la carreggiata e, dopo il rimbalzo, finì contro un’auto di servizio della Polizia senza provocare danni.
Diversi, invece, i fatti avvenuti al termine dell’incontro, quando il deflusso delle due tifoserie degenerò in momenti di tensione con il reciproco lancio di oggetti. In quel frangente un assistente capo della Polizia di Stato rimase ferito al braccio sinistro dopo essere stato colpito da una bottiglia, riportando lesioni giudicate guaribili in quattro giorni. Proprio su quest’ultimo episodio il Tribunale di Torre Annunziata ha ritenuto che mancassero prove idonee a identificare l’autore materiale del lancio, condividendo la ricostruzione prospettata dalla difesa. Dalle deposizioni rese nel corso del dibattimento è emerso infatti che né il poliziotto ferito né gli altri operatori presenti riuscirono a vedere chi avesse scagliato la bottiglia.Le indagini non hanno consentito di individuare il responsabile dell’aggressione e, per tale ragione, il tifoso avellinese, imputato del reato di lesioni e difeso dall’avvocato Assia Iannaccone, è stato assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”. Il Tribunale ha invece confermato la responsabilità degli altri due imputati, tifosi della Juve Stabia, per gli episodi verificatisi durante il deflusso dei sostenitori. Secondo la ricostruzione contenuta nella sentenza, un tifoso avrebbe oltrepassato il cordone di sicurezza tentando di raggiungere un minivan occupato dai sostenitori ospiti impugnando un casco da motociclista, mentre l’altro avrebbe lanciato un oggetto contundente verso uno dei veicoli del convoglio.