Provincia, Gubitosa: “Da quel 40% nasce una nuova classe dirigente per l’Irpinia”

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Il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle augura buon lavoro al neo presidente Picone, rivendica la lealtà del M5S al campo progressista e rilancia il progetto Nova: “Non vogliamo costruire un cartello elettorale, ma una rete stabile di amministratori al servizio del territorio”.

Auguri istituzionali al neo presidente della Provincia Picone, analisi del voto e uno sguardo già rivolto al futuro politico dell’Irpinia. È questo il messaggio di Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, all’indomani dell’elezione del nuovo presidente della Provincia. Gubitosa ha rivolto innanzitutto i propri auguri di buon lavoro a Picone, esprimendo fiducia nella sua capacità di interpretare il nuovo incarico con il senso delle istituzioni richiesto dal ruolo. Il parlamentare ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare il neo presidente una volta completate le procedure di insediamento, sottolineando come il confronto istituzionale debba prevalere sulle appartenenze politiche. Parole di apprezzamento anche per Rizieri Buonopane, candidato del campo progressista, che secondo Gubitosa ha ottenuto un importante consenso personale. Il vicepresidente del M5S ha rivendicato la scelta del Movimento di sostenere fino all’ultimo il progetto del campo progressista nel tentativo di costruire un’alternativa ed evitare l’affermazione delle destre.

Nel suo intervento, Gubitosa ha ricordato come il Partito Democratico locale abbia invece assunto una posizione differente, scegliendo legittimamente un altro orientamento politico. Una decisione che il Movimento non condivide, ma rispetto alla quale ribadisce il pieno riconoscimento dell’autonomia del PD e delle sue diverse sensibilità interne. Per il dirigente pentastellato, tuttavia, il dato politico più rilevante non è rappresentato dall’esito finale della competizione, bensì dal 40% dei voti ponderati ottenuti dal fronte progressista. Una percentuale che, a suo avviso, testimonia l’esistenza di una comunità amministrativa pronta a lavorare per il futuro dell’Irpinia.

Da qui il ringraziamento rivolto agli amministratori civici, agli esponenti del Partito Democratico e a tutte le forze del campo progressista che hanno condiviso questo percorso. Pur non essendo bastato per conquistare la guida della Provincia, il risultato viene considerato una base politica solida da cui ripartire.

Gubitosa collega questa esperienza al progetto “Nova”, il percorso promosso dal Movimento 5 Stelle per aprire il confronto alle migliori energie del territorio, anche oltre i tradizionali confini dei partiti. Un modello che, secondo il vicepresidente nazionale del M5S, ha già trovato applicazione ad Avellino, dove sarebbe stata costruita una proposta politica fondata su idee, competenze e partecipazione, coinvolgendo amministratori e cittadini senza pregiudiziali di appartenenza.

Proprio da quel 40%, spiega Gubitosa, il Movimento intende ripartire. In queste ore, infatti, numerosi sindaci, consiglieri comunali e amministratori locali avrebbero manifestato la volontà di proseguire insieme il percorso avviato. Un segnale che, secondo il parlamentare, conferma l’esistenza di una crescente domanda di politica capace di superare vecchie appartenenze e schemi consolidati per concentrarsi esclusivamente sugli interessi del territorio.

L’obiettivo indicato per i prossimi mesi è la costruzione di una rete permanente degli amministratori dell’Irpinia, capace di collegare il capoluogo all’intera provincia, dialogare con la Regione e trovare nel Parlamento un punto di riferimento costante per trasformare le esigenze dei territori in proposte concrete.

Nei prossimi giorni, annuncia infine Gubitosa, partirà una serie di incontri bilaterali con gli amministratori che hanno contribuito al risultato elettorale e che oggi guardano con interesse al progetto politico del Movimento. Un percorso che, assicura, sarà caratterizzato da ascolto e umiltà, ma anche da una chiara ambizione: costruire una nuova classe dirigente per l’Irpinia, fondata sulle competenze, sulle idee e sul servizio ai cittadini, ben oltre le logiche delle correnti e delle appartenenze.