Benessere psicologico in Irpinia, al via la survey promossa da Università, Asl e terzo settore

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Prende il via in Irpinia l’indagine sul benessere psicologico della popolazione dal titolo “NON TE NE NCARRECA O CEREVIELLO E NA SFOGLIA E CIPOLLA”, promossa dal Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con l’associazione “Irpinia Ti Voglio Bene”, il CSV Irpinia Sannio ETS e il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Avellino.

Il progetto ha l’obiettivo di analizzare lo stato di salute mentale della comunità irpina, approfondendo il rapporto tra benessere psicologico, qualità della vita, relazioni sociali e condizioni tipiche delle aree interne, come spopolamento, emigrazione giovanile, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso ai servizi e isolamento sociale. Attraverso una survey online si punta a raccogliere almeno 1.000 questionari, così da costruire una base dati solida e rappresentativa del territorio.

Il CSV Irpinia Sannio ETS avrà un ruolo centrale di facilitazione territoriale, mettendo a disposizione la propria rete associativa per favorire la partecipazione delle comunità, anche nelle aree più periferiche e fragili. L’iniziativa si inserisce in un lavoro congiunto tra istituzioni, mondo accademico, sanità e terzo settore, con l’obiettivo di tradurre i dati raccolti in strumenti utili alla programmazione di future politiche sociali e sanitarie. L’indagine non riguarda solo l’Irpinia, ma si colloca in una prospettiva più ampia che coinvolge l’intero territorio, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di prevenzione, promozione del benessere psicologico e costruzione di reti sociali e istituzionali sempre più integrate.

Gina Troisi, psicologa e psicoterapeuta dell’ASL di Avellino e componente dell’associazione “Irpinia Ti Voglio Bene”, ha sottolineato come il progetto si inserisca nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La salute mentale non può essere affidata solo al sistema sanitario o alle famiglie, ma richiede il coinvolgimento attivo della comunità come parte integrante del percorso di cura.

Dott. Amerigo Russo: “Salute mentale da tutelare in ogni fase della vita”
Il dottore Russo ha evidenziato l’importanza di occuparsi del benessere psicologico lungo tutto l’arco della vita, dai giovani agli anziani. Il terzo settore rappresenta un anello di congiunzione fondamentale tra istituzioni e territorio, utile a intercettare bisogni, facilitare l’accesso ai servizi e rafforzare la prossimità con i cittadini.

Francesca Tessitore: “L’Università supporto scientifico al progetto”
Francesca Tessitore, ricercatrice in Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Salerno, ha ribadito il ruolo centrale dell’ateneo nella ricerca, sia nella fase di progettazione sia in quella operativa. L’Università contribuisce alla costruzione del questionario e della survey online, oltre che all’analisi dei dati raccolti, fornendo un supporto scientifico essenziale.

Maria Cristina Aceto (Direttrice CSV Irpinia Sannio ETS): “Ponte tra ricerca e comunità”
Maria Cristina Aceto, direttrice del CSV Irpinia Sannio ETS, ha sottolineato il ruolo centrale del Centro Servizi per il Volontariato nel progetto, evidenziando la funzione di facilitazione territoriale. Il CSV, attraverso la propria rete associativa, favorirà la partecipazione delle comunità e la diffusione della survey anche nelle aree più periferiche e fragili. Aceto ha inoltre evidenziato come il volontariato rappresenti una “sentinella sociale” fondamentale nelle aree interne, capace di costruire un ponte tra ricerca e bisogni reali della popolazione e di rafforzare la connessione tra istituzioni e territorio, contribuendo alla traduzione dei dati in politiche e servizi concreti.