Il Procuratore Raffaele agli studenti: siate la classe dirigente migliore

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AVELLINO- “Meglio chiedersi cosa potete fare voi per migliorare le istituzioni? Io l’altro giorno ero ad un convegno al Convitto in cui una ragazza ha fatto una domanda uno dei relatori, ha chiesto che cosa possiamo fare quando vediamo delle istituzioni, una classe dirigente , di cui noi non siamo contenti. La domanda non era rivolta a me, se lo fosse stato io avrei risposto: fate in modo di essere voi la classe dirigente del futuro e di essere migliori di questa classe dirigente attuale di cui non siete contenti”. E’ il passaggio finale dell’intervento del Procuratore della Repubblica facente funzioni di Avellino, Francesco Raffaele, che ieri mattina e’ intervenuto insieme al prefetto di Avellino Rossana Riflesso, al giudice Gilda Zarrella, al vicario del vescovo Don Pasquale Iannuzzo all’incontro promosso con gli studenti di quarta e quinta elementare presso la Scuola di Infanzia Primaria e Paritaria Santa Chiara d’Assisi sul tema “Liberta’ e Legalità: due amiche che si tengono per mano” moderato da Milena Tanzillo, assessore al Comune di Acerra con delega alla legalità. Incontro aperto dal saluto della dirigente dell’istituto paritario, suor Antonietta Mucci. “Quindi credo che la scuola possa e debba fare tantissimo. Non sempre e per altro come in tutte le categorie- ha spiegato il magistrato- si assiste ad insegnanti motivati e questo, anche perché per tantissimo tempo non si è data una necessaria attenzione a quello che il compito degli insegnanti, quello che e’ il compito della scuola e proprio compito di formare, forgiare un individuo, una pianta che è ancora acerba e che va formata in un certo modo, che possa conservare il diritto naturale, quelle regole di cui parlavamo prima”.
LE ISTITUZIONI:NON SIETE MESSI MOLTO BENE, CLASSE DIRIGENTE INCAPACE DI GUIDARE LE COMUNITA’ E POLITICA IN GRAVE CRISI DI VALORI
“Il ruolo delle istituzioni? Beh, diciamo che non siamo messi proprio bene, anzi non siete proprio messi bene”. Ha aperto cosi’ la sua risposta sul ruolo delle istituzioni il magistrato alla guida della Procura di Avellino da alcuni mesi ed in attesa che venga nominato il nuovo Procuratore della Repubblica e agli studenti ha voluto rappresentare come: “Vivete in un fase in cui forse le brutture come quelle a cui abbiamo assistito noi, i cosiddetti “Anni di piombo”, sia il terrorismo gli anni 70-80 che di mafia di aggressività contro lo Stato e le istituzione e chi rappresentava le istituzioni, come le due persone che abbiamo qui alle nostre spalle, i giudici Falcone e Borsellino, spero mi auguro che non succedono più, però forse c’è un problema un po’ più grande”. Qual è il problema? Una incapacità una parte di chi rappresenta le istituzioni di guidare la collettività”. “La prima istituzione che deve essere investita di questo di questo compito che ha una un ruolo delicatissimo di formazione e’ la scuola. Senza una scuola fatta di insegnanti motivati e di strutture adeguate Il fallimento è praticamente all’inizio,. ai primi passi. Voi avete una bellissima scuola che ho appreso che e’ intitolata a Santa Chiara. Io sono molto vicino a San Francesco e spero che i vostri insegnanti vi abbiano fatto vedere quel capolavoro di Zeffirelli che è “Fratello, sole, sorella luna” che è un film commovente, veramente molto, molto bello. Ecco questa scuola è molto bella e prima dicevamo di rispetto. Il rispetto non deve essere soltanto per coloro che siedono nel banco a fianco, ma anche per tutto ciò che ci circonda e che è diciamo l’immagine delle istituzioni. Quindi anche non danneggiare questa scuola, non imbrattare e scrivere sui muri. Questo rispetto significa rispetto verso il prossimo e verso tutto ciò che ci circonda.Ci sono delle istituzioni? C’è uno stato? Quindi la scuola ha un ruolo fondamentale”. Lo stesso ruolo che ha anche la chiesa sicuramente indipendentemente dal fatto che si creda o si sia o meno credenti”.
Dopo scuola e Chiesa, Raffaele ha fatto riferimento al ruolo delle Istituzioni “piu’ importanti” e ha aggiunto: “Tra qualche giorno qui ci saranno le elezioni amministrative, si dovrà scegliere, cioè chi dovrà guidare la citta’ di Avellino e quindi dovrà amministrare,. non governare, come spesso si dice, ma amministrare in nome degli avellinesi, la città in tutte le istituzioni. Questo non lo dico con riguardo all’aspetto locale, ma in generale, c’è una grande crisi di valori nella politica, ripeto non quella avellinese, ma è un discorso generale.Quindi,. molto spesso, dire cosa possono fare gli istituzioni?”. Aerre