Provincia, si alza il sipario sulla sfida per Palazzo Caracciolo: Buonopane csx contro Picone cdx

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Dopo settimane di trattative, tensioni sotterranee, veti incrociati e dialettiche interne ai partiti, la nebbia politica che avvolgeva le elezioni provinciali di Avellino sembra finalmente dissolversi. Il quadro, almeno nelle sue linee essenziali, appare ormai definito. La corsa alla presidenza di Palazzo Caracciolo entra ufficialmente nel vivo e si presenta come una sfida a due.

Saranno i sindaci e i consiglieri comunali del territorio, chiamati al voto secondo il meccanismo delle elezioni di secondo livello, a decidere il futuro assetto politico della Provincia. In campo restano due candidati e due visioni politiche contrapposte: da un lato Rizieri Buonopane, presidente uscente e riferimento dell’area di centrosinistra; dall’altro Picone, sostenuto da una parte del centrodestra e dall’area riconducibile a Italia Viva.

La candidatura di Buonopane arriva al termine di un percorso tutt’altro che semplice ma che alla fine ha trovato unità. Le settimane precedenti sono state segnate da forti fibrillazioni all’interno del Partito Democratico irpino, profondamente diviso sull’opportunità di confermare il presidente uscente. Una partita politica complessa, fatta di resistenze locali e spinte divergenti, che però si è conclusa con la conferma della sua ricandidatura. Determinante il peso politico del PD regionale e nazionale, schieratisi a sostegno della continuità amministrativa, insieme ai partiti del centrosinistra e a una parte significativa dello stesso PD irpino. Buonopane, dunque, resta il candidato del campo progressista, espressione politica del Partito Democratico.

Sul fronte opposto prende corpo la candidatura di Picone, riconducibile all’area di Italia Viva, che nelle ultime ore ha incassato un sostegno politico rilevante con il via libera di Forza Italia, formalizzato attraverso un comunicato stampa che di fatto ne certifica il posizionamento nell’area moderata e del centrodestra. Attorno alla sua candidatura si coagula così una parte dello schieramento di destra, insieme alle forze renziane.

La lunga fase delle interlocuzioni sembra dunque lasciare spazio alla chiarezza politica. Due candidati, due schieramenti, due visioni amministrative che si confronteranno in una campagna elettorale destinata inevitabilmente a intrecciarsi con gli equilibri delle amministrative e con le dinamiche territoriali dei partiti.

Da oggi, ufficialmente, si apre la corsa per Palazzo Caracciolo. E dopo settimane di indiscrezioni, tensioni e retroscena, la politica irpina torna a misurarsi sul terreno più concreto: quello del consenso.