VALLO LAURO- Molti la confondono con la frittata di maccheroni, ma già un elemento lo esclude, il fatto cioè che venga cotta al forno, prevalentemente anche quelli usati poco durante l’anno in qualche coorte, dove tutto il vicinato si raduna per infornarla. Parliamo della “pastiera” di maccheroni del Vallo di Lauro. In questo pezzo di Irpinia se nella domenica di Pasqua le variabili per primo e secondo piatto sono tante, dai ravioli alla pasta al forno e dall’agnello e capretto fino al ragu’, nel menu del Sabato invece c’e’ una pietanza sola: “a pastiera e maccaruni”. C’e’ chi la paragona a quella realizzata con salumi e formaggi, chi ancora la confonde con un dolce (per lo piu’ la pastiera di grano, che in zona viene invece chiamata pizza di grano). Nessuna di queste. Un piatto che invece conserva la sua identita’ e molto probabilmente solo nel Vallo di Lauro si realizza in questo modo. Molti dicono che sarebbe meglio definirlo il “pastiere”. Ma la tradizione invece e quella di definirla “pastiera”. Gli ingredienti per una pastiera di un chilo sono : mezzo chilo di bucatini misti e mezzanelli, 20 uova, seicento grammi di pecorino romano, pepe e sugna. Alcuni preferiscono anche una “variante” con una cornice di pasta frolla, meglio noto come “u pittolo”. Ma nella sostanza la “pastiera” come ingredienti e come consistenza resta la stessa.
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