Referendum, Gratteri: vittoria di tutti, qualche mese fa mi guardavano come l’ultimo samurai

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“Sono stato un po’ la testa d’ariete. Certamente quando io venivo qui o in altre trasmissioni de La 7 eravamo a meno venticinque e molti mi guardavano o mi guardavate come l’ultimo dei Samurai. Ma nella realtà poi la politica è arrivata dopo, quando eravamo a meno otto o meno dieci”. Il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri ha spiegato così, ospite di Floris nella trasmissione “Di Martedi’” qual è stato il suo ruolo nella campagna referendaria, ricordando che “Hanno vinto tutti quelli che hanno cercato di spiegare la riforma, spiegare questo referendum. Ha vinto la collega mentre era dall’estetista a spiegare la riforma, il collega che è andato a calcetto e poi a mangiare la pizza per spiegare la Riforma”. E alle preoccupazioni sulla vendetta dei magistrati, Gratteri ha subito spiegato: “Non lo deve neanche pensare. I magistrati continueranno a fare quello che hanno fatto tre giorni fa, puo’ stare tranquillo”. Sul video dei festeggiamenti in Tribunale a Napoli Gratteri ha chiarito e anche voluto ribadire: “Lei sa che io ero in ufficio a lavorare. Non festeggio neanche il mio compleanno. Si può giustificare un momento di euforia, erano compressi, hanno sofferto tanto tutti, abbiamo avuto tutti paura che questa riforma passasse. Non e’ stata una passeggiata di salute dal punto di vista psicologico. Napoli e’ una città effervescente. Personalmente non e nel mio stile, non e’ nel mio carattere. Non l’avrei fatto. E’ giustificabile quel dato che si è sofferto molto in questi mesi”. Aerre