Referendum, il voto di Gubitosa: “Quando c’è in gioco la Costituzione, la partecipazione cresce”

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A recarsi alle urne in Irpinia è stato anche Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle e deputato, che ha espresso il proprio voto sulla riforma della giustizia nel suo comune d’origine, Montemiletto. Attraverso un post pubblicato sui suoi canali social, Gubitosa ha voluto sottolineare l’importanza del momento democratico: «Ho appena votato nella mia Montemiletto», ha scritto il parlamentare, commentando positivamente i primi dati sull’affluenza. «L’affluenza di queste prime ore dimostra che gli italiani non restano a guardare: quando c’è in gioco la Costituzione, la partecipazione cresce. La scelta è nelle nostre mani. Buon voto a tutti, diamo il massimo!».

Al centro della consultazione elettorale vi è la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, meglio nota come riforma Meloni-Nordio. I cittadini sono chiamati a confermare o respingere le modifiche all’assetto della magistratura e l’introduzione di un nuovo organo disciplinare.

Le modalità di espressione del voto sono chiare:

Barrare il SÌ: se si intende confermare la riforma e renderla definitiva.

Barrare il NO: se si desidera respingere la modifica costituzionale, mantenendo l’ordinamento attuale.

È bene ricordare che, trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, la validità della consultazione non è legata al raggiungimento di una soglia minima di votanti (il cosiddetto quorum del 50%+1). A differenza dei referendum abrogativi, in questo caso il risultato sarà efficace indipendentemente dal numero dei cittadini che si recheranno ai seggi: a decidere il futuro della riforma sarà esclusivamente la maggioranza dei voti validi espressi tra i due schieramenti.