AVELLINO- Si è chiuso con un assoluzione “perchè il fatto non sussiste” il processo a carico di un trentaquattrenne avellinese, difeso dall’avvocato Gerardo Santamaria, accusato di aver ceduto il 23 marzo del 2022 una dose di cocaina ad un soggetto, poi bloccato dalla Polizia per un prezzo di 40 euro e di aver estorto allo stesso una somma di 250 euro per presunti debiti di droga. Anche la presunta parte offesa, difeso dagli avvocati Carolina Schettino e Bibiana Iannaccone, nello stesso processo, contestualmente accusato di detenzione ai fini dello spaccio e parte offesa per il reato di estorsione. Nei confronti del trentaquattrenne la Procura aveva chiesto una condanna a sei anni e sei mesi di reclusione, una condanna a nove mesi per l’altro imputato, con il riconoscimento del V Comma (ovvero dello spaccio di lieve entità).
Nel corso del processo, l’accusa originariamente contestata di tentata estorsione era aggravata ad estorsione, visto che la vittima aveva riferito di aver pagato il suo debito e che il trentaquattrenne si era presentato a casa sfondando la cassetta delle lettere e una porta. Le difese hanno contestato l’impianto accusatorio. A partire dall’avvocato Gerardo Santamaria, che ha contestato la circostanza che l’ impianto di distribuzione di carburante dove lavorava il trentaquattrenne era pieno di telecamere e se ci fosse stata cessione sarebbe stata ripresa. La difesa ha puntato sull’ inattendibilità dell’accusatore per quello che riguardava invece l’ estorsione, visto che le circostanza rappresentate in aula dalla presunta vittima, in particolare i danni non erano stati riscontrati dagli operanti.
Assolto dalla detenzione ai fini dello spaccio V comma anche l’altro imputato, visto che la difesa, l’avvocato Bibiana Iannaccone, ha messo in evidenza come anche delle dichiarazioni della moglie si trattasse di un consumatore abituale di sostanze stupefacenti e che seppure era stato trovato in possesso di un pezzo di cocaina da cui erano ricavabili due dosi, nel corso della perquisizione a casa non c’erano tracce di bilancino o quanto necessario per il confezionamento e lo spaccio.

