«La Campania ha un unicum a livello mondiale: la capacità di coniugare un concentrato straordinario di attrattori turistici e culturali tra la fascia costiera e le aree interne». Partendo da queste parole dell’assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale Enzo Maraio, si è aperto ad Atripalda un momento di riflessione che ha intrecciato tradizione, identità e visione futura, alla vigilia dei festeggiamenti in onore di San Sabino Vescovo, patrono della città.
In vista dell’8 febbraio, giornata in cui la tradizione vuole l’accensione dei Focaroni di San Sabino in diversi punti della cittadina, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Spagnuolo ha promosso l’incontro dal titolo “Tra tradizione e futuro: i Focaroni di San Sabino”, ospitato nella Sala Convegni della Biblioteca Comunale “L. Cassese”. Un appuntamento partecipato, pensato per valorizzare uno dei riti più sentiti e identitari della comunità atripaldese.
Nel suo intervento, Maraio ha ribadito con forza la centralità delle aree interne nelle politiche regionali: «Vanno valorizzate le aree interne e c’è un impegno chiaro della giunta Fico sugli investimenti necessari per rafforzare questo connubio tra costa e entroterra. La possibilità di produrre economia e generare sviluppo passa dal pieno coinvolgimento delle aree interne nelle politiche regionali, ed è un obiettivo che intendiamo perseguire con determinazione». Non a caso, ha ricordato l’assessore, una delle prime iniziative della giunta regionale è stata l’istituzione di una task force dedicata alle aree interne: «Ci siamo resi conto che esistono tesori di grande valore e risorse finanziarie importanti che, negli anni passati, non sono state adeguatamente valorizzate. Spesso i Comuni hanno bisogno di essere accompagnati: le piante organiche sono carenti e mancano le professionalità per la progettazione esecutiva, anche quando i fondi ci sono. Per questo c’è un forte interesse a investire nelle aree interne, e lo faremo sicuramente».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Paolo Spagnuolo, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: «Questa mattina ad Atripalda abbiamo dedicato un momento importante di confronto e comunità. La memoria delle nostre tradizioni è parte viva della nostra identità ed è un ponte reale tra generazioni». Il primo cittadino ha ringraziato l’assessore Maraio, il consigliere regionale Enzo Alaia, l’Istituto Comprensivo De Amicis–Masi, la Pro Loco di Atripalda e i parroci don Luca e don Ranieri per il contributo offerto. «I Focaroni, legati al nostro San Sabino, non sono solo un rito – ha aggiunto – ma un patrimonio collettivo da custodire e trasmettere. Una città che sa ricordare sa anche progettare il futuro con maggiore forza e consapevolezza». Particolarmente apprezzato l’impegno assicurato dall’assessore regionale per un turismo religioso intelligente, capace di valorizzare i territori con rispetto, qualità e visione. Un impegno che troverà continuità anche nei prossimi giorni: l’assessore Maraio sarà infatti presente ad Atripalda domenica 8 febbraio, per vivere insieme alla comunità i Focaroni di San Sabino.

