Dalla Flotilla ad Avellino: la testimonianza di Marco Croatti

0
784

Si è svolto questo pomeriggio ad Avellino l’incontro con il senatore Marco Croatti, portavoce del Movimento 5 Stelle, tappa irpina del suo tour nazionale dedicato a Gaza. Un appuntamento partecipato e intenso, che ha offerto un momento di approfondimento e di testimonianza diretta sull’esperienza vissuta dal senatore a bordo della Global Sumud Flotilla, impegnata nel viaggio verso Gaza e nella denuncia della gravissima crisi umanitaria in corso.

Per accedere a Palazzo Caracciolo il senatore Croatti è passato sotto la bandiera della Palestina issata all’ingresso della sede della Provincia di Avellino che, come il Comune di Avellino e numerosi altri Comuni dell’Irpinia, ha riconosciuto lo Stato di Palestina.

Nel corso dell’iniziativa è stata ribadita la necessità di mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo a Gaza. «Sono molto contento che ci siano gruppi nei territori che continuano a portare avanti questo tipo di informazione: è una testimonianza che si basa su due principi», ha dichiarato Croatti. «Il primo è la partecipazione: in quel momento, soprattutto delle nuove generazioni, è stata fondamentale. Ha protetto la missione e ha contribuito a far raggiungere l’obiettivo». Il secondo tema, ha spiegato il senatore, riguarda proprio la natura dell’obiettivo: «In questo momento a Gaza è in corso un genocidio a bassa intensità. La parola “pace” non è stata minimamente rappresentata: oltre 500 persone sono morte solo da quando sono entrate nello scenario le parole “pace” e “tregua”». Da qui il forte richiamo all’importanza dell’informazione e della mobilitazione civile: «Di fronte a queste difficoltà c’è bisogno di informazione, c’è bisogno di tenere alta l’attenzione, come si sta facendo questa sera in questa sala, e di continuare a parlare di questo tema».

Croatti ha inoltre annunciato i prossimi appuntamenti internazionali legati alla Flotilla: «Oggi c’è stata la conferenza stampa a Johannesburg della Global Sumud Flotilla. In primavera si parlerà di una nuova missione con oltre 335–350 persone e più di 150–200 imbarcazioni coinvolte». E ha aggiunto: «Il 24 febbraio ci sarà un’altra grande conferenza a Bruxelles. È fondamentale continuare a tenere alta l’attenzione su quanto sta succedendo».

Raccontando la sua esperienza personale a bordo della Flotilla, il senatore ha parlato di momenti complessi e difficili, ma anche di speranza: «Il principio fondamentale era raggiungere la popolazione di Gaza, portare aiuti umanitari e rompere un assedio illegale in acque internazionali. Questo ha portato speranza».

Una speranza oggi messa a dura prova: «In questo momento tutti gli aiuti umanitari vengono totalmente filtrati dal governo israeliano. Abbiamo il dovere di tenere alta l’attenzione e di portare aiuti in quella terra, che continua a essere bombardata, dove continuano a essere uccisi giornalisti e da cui continuano a non uscire informazioni».

Da qui il richiamo conclusivo al ruolo fondamentale della stampa: «Per questo è essenziale mantenere alta l’attenzione. L’informazione e il lavoro dei giornalisti stanno svolgendo un ruolo imprescindibile».