Mega truffa dei Bonus Edilizi, i presunti capi domani davanti al Riesame

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AVELLINO – Partiranno domani mattina davanti ai giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli le discussioni delle difese di due dei quattro indagati per la maxitruffa da un miliardo e mezzo sui crediti di imposta generati da Ecobonus per lavori mai realizzati. Si tratta dell’operazione eseguita dai militari del Gruppo di Avellino delle Fiamme Gialle, agli ordini del maggiore Silverio Papis e del Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Napoli, i militari del Nucleo Tutela Entrate che ha portato alla notifica di quattordici misure cautelari firmate dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza. L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Luigi Iglio. Due dei quattro indagati finiti in carcere, secondo le indagini al vertice dell’organizzazione che avrebbe venduto crediti d’imposta fittizi in tutta Italia. Si tratta dell’ avellinese Danilo Porcile (difeso dal penalista Marino Capone) e di Mauro Russo (difeso dagli Palmira Nigro e dall’avvocato Matteo Cherubini del Foro di Milano). Giovedi dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale della Liberta’ di Napoli Giuseppe Speranza (difeso dagli avvocati Gerardo Santamaria e Felicia Bruno). Tutti sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio e riciclaggio. Bonus edilizi ed ecobonus ottenuti attraverso migliaia di comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, in un caso circa 11000 inviate in una sola notte da una ditta di mangimi. Un elenco di beneficiari che hanno ricevuto cessione di crediti in prima battuta con sconto in fattura per un miliardo e seicento milioni, trasformati in seconda cessione in novanta milioni di euro. Il sequestro in questo caso dell’ammontare dei dell’ammontare dei crediti fittiziamente generati ammonta a 13.760.506,27, somma oggetto del sequestro per auto riciclaggio e contestato a 19 indagati.