Avellino – Pd e Alto Calore: la posizione di Volino

0
286

Avellino – Qualcuno in irpinia continua a non volersi rendere conto che la Margherita e i DS si sono sciolti e che un nuovo partito è nato e sta cercando di muovere i suoi primi passi”. Il riferimento di Pasquale Volino, dei Coraggiosi irpini, è diretto alla vicenda Alto Calore “dove si sta perpetuando una logica spartitoria da cui il nuovo partito deve assolutamente prendere le distanze”. Una occasione propizia, secondo Volino, sia per quanto riguarda il soggetto in questione sia per il momento storico. “Sarebbe troppo facile affondare critiche tecniche nel merito della gestione di due società invece che una o dilungarci in opportunistiche discussioni sulla gestione al fine di cavalcare la tigre del momento, ma si e detto tutto di tutto e le negatività sono ormai oggettive e di pubblico dominio. A noi interessa il dato politico: personalmente mi sono impegnato fin dal congresso provinciale della Margherita di Solofra a trasmettere il messaggio vero del PD. Ebbene chi non credeva in questo partito continua a non crederci. Non basta, infatti, ragionare in positivo oggi ma continuare a comportarsi nello stesso modo. Non siamo intervenuti sugli assurdi comportamenti tenuti nella gestione dei seggi per le primarie, scrutatori-candidati, presidenti di seggio congiunti diretti di candidati, seggi allestiti su tavoli sorvegliati con la scusa delle file, comuni dove alle 8 di mattina avevano votato 400 persone etc. etc. Abbiamo steso un velo pietoso per non ledere ulteriormente l’immagine del PD e non far passare l’idea che in certi ambienti l’imbroglio e sinonimo di capacità visto che qualche illuminato dell’ultima ora porta come esempio di ‘magnifica partecipazione democratica’ proprio quei comuni dove si sono avuti grandi afflussi di elettori rispetto alle medie e, guarda caso, percentuali di consensi per una sola parte che definire bulgare è poco. Sull’Alto Calore la misura è stata passata per cui noi che abbiamo partecipato alla competizione delle primarie e siamo stati senza manipolazioni eletti quali rappresentanti del PD denunciamo la illegittimità di quegli esponenti che partecipano e decidono a nome del PD irpino. Si rimetta ogni rappresentanza politica nelle mani del coordinatore regionale che nella speranza che voglia riconoscersi come rappresentane di tutto il partito e non di sola parte agisca a nome di esso fino alla costituzione degli organi provinciali. Altrimenti siano i sindaci a convocare un assemblea a cui prendano parte tutte le espressioni del PD irpino, e dove si decida dell’atteggiamento politico da tenere nella vicenda”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here