Ato, D’Ercole a confronto con Giuditta e Pepe: “Basta anomalie”

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Avellino- “Fino a quando all’Ato Calore Irpino non sarà ripristinata la legalità, non sarà possibile avviare alcun confronto costruttivo”. Così, il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole, che questa mattina, quale rappresentante della Casa delle Libertà, ha incontrato i vertici dell’Ato Calore Irpino. Un incontro voluto dal Presidente dell’Ente stesso, on. Pasquale Giuditta e dal Presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Ato, on. Mario Pepe, per discutere del prolungamento della Galleria Pavoncelli e dell’assegnazione della gestione dell’impianto idrico irpino. Ai rappresentanti dell’Ato, D’Ercole, a nome della Cdl, ha ribadito che “è preliminare ad ogni discorso attinente all’approvazione delle questioni all’ordine del giorno, provvedere alla legittimazione del cda che allo stato presenta una grave carenza, non avendo ancora dato esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha attribuito al Comune di Ariano Irpino il diritto ad essere rappresentato in Consiglio d’Amministrazione”. “La sentenza in questione – ha proseguito – risale ormai ad 8 mesi addietro e nel frattempo l’assemblea Ato, non ha provveduto ad integrare il cda, come deliberato dal Consiglio di Stato, continuando a gestire l’Ente in maniera palesemente illegittima. E fino a quando, non sarà sanata questa anomalia, sarà impossibile avviare qualsiasi confronto costruttivo”. D’Ercole, inoltre, ha denunciato anche “l’indifferenza del governo regionale della Campania, rispetto ai problemi delle aree interne e la sua totale assenza nell’assumere qualsiasi decisione relativa alla realizzazione della Pavoncelli bis, con la conseguenza che la Regione Puglia ha potuto operare assolutamente indisturbata”.

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