Udeur – Giuditta: “Necessaria la gestione unica delle acque”

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Avellino – L’impegno è quello di dare risposte concrete alla provincia irpina. Ed in pochi mesi di legislatura, l’uderrino in Parlamento, Pasquale Giuditta, ha già presentato alcuni emendamenti all’interno della Finanziaria di importanza fondamentale per lo sviluppo del territorio. Acque. Dopo il rinvio dell’assemblea dei sindaci al 20 novembre, il deputato alla Camera del Campanile passa a due osservazioni: stabilire la titolarità delle regioni che erogano acqua e ridurre i costi tariffari alle fasce deboli. “L’acqua è una risorsa irrinunciabile – ha affermato l’on. Giuditta – e per questo deve essere accessibile anche a chi è economicamente svantaggiato. Tant’è che in Parlamento ho chiesto la modifica dell’art. 2 della Costituzione per rendere l’acqua un bene pubblico”. Un passaggio anche sulla situazione Ato. “Bisogna ottemperare la legge che vede l’affidamento ad un unico ente della gestione delle acque. Attualmente assistiamo ad una parcellizzazione dei servizi che non risponde ai criteri di efficacia ed economicità cui miriamo. E’ pur vero che ogni gestore conosce le esigenze del proprio territorio, ma continuando su questa strada rischiamo di perdere il beneficio dei fondi europei destinati alle Ato”. Ed ancora. Come annunciato nei mesi scorsi, il parlamentare udeurrino ha presentato alla Camera alcune varianti sull’utilizzo della Caserma Berardi di Avellino. “Due sono le condizioni di impiego della struttura militare: vista la ‘fame’ di spazi che la città richiede, si potrebbe convertire parte degli edifici di viale Italia per uso civile, oppure intensificare il reggimento di Avellino facendone punto strategico per l’addestramento e il potenziamento degli impianti di trasmissione di dati militari. Purtroppo, attualmente, la caserma Berardi non è sfruttata al massimo. Se il numero delle unità operanti resterà in netta minoranza rispetto alla capienza dell’impianto, il Comune di Avellino potrebbe beneficiare di alcune aree da impiegare per altri importanti progetti”. Nell’ambito della Commissione Difesa, inoltre, l’esponente del Campanile ha proposto la bonifica dell’ex stazione americana della Nato. “Si tratta di un territorio Sic (Sito interesse comunitario) – illustra Giuditta – valido per il rilancio turistico del Partenio. Abbiamo fatto richiesta di 10 milioni di euro, per smantellare le strutture ancora presenti e poi procedere all’opera di riqualifica ambientale”. Anche sul versante dell’istruzione, il parlamentare del Campanile ha avanzato una proposta di legge per quanto riguarda le ‘Norme in materia di soppressione dell’accesso programmato ai corsi universitari’. “Dei 242 corsi di laurea ad accesso limitato del 2001, siamo passati ai 1060 Facoltà a numero programmato. Questo atto, in alcuni casi, rappresenta una negazione al diritto allo studio”. (di Marianna Marrazzo)

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