Cta, Vitale: ‘Una proposta ai parlamentari per il turismo’

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Dal Cta una proposta alla Finanziaria per il rilancio del turismo: per i contribuenti che non superano un reddito annuo complessivo di 15 mila euro o 30 mila (se nel nucleo familiare vi sono più redditi), inserire relativamente all’art. 15 del Tuir la possibilità di detrazione nei limiti del 19 per cento (per un importo massimo detraibile annuale di 2 mila e 500 euro) per la spesa sostenuta per le vacanze. “Premesso che l’Italia è un paese ad altissima vocazione turistica dove, ogni anno, almeno fino all’avvento dell’euro, oltre 15 milioni di famiglie andavano in vacanza nei periodi di ferie -spiega Pino Vitale, segretario nazionale Cta – questo, ormai, sta diventando un’utopia. Infatti, per soddisfare esigenze di primaria importanza, si rinuncia al periodo di vacanza”. Dunque, come superare questo gap tra i cittadini della stessa nazione e permettere a tutti, se mai anche per poco tempo all’anno, di andare in vacanza? “Attraverso un contributo per le vacanze delle famiglie a basso reddito e la lotta indiretta all’evasione fiscale, tutti sarebbero spronati alla richiesta della fattura o della ricevuta per la spesa sostenuta per le vacanze”, conclude Vitale. “Ancora un altro effetto potrebbe essere un ribaltamento parziale dei maggiori incassi derivanti dal recupero dell’evasione fiscale di operatori e non (vedi fitti estivi mai denunciati)”.

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