Montemiletto, approvato il progetto da 14 milioni per il nuovo polo scolastico

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La Vicesindaca di Montemiletto con delega alla scuola, Nunzia Vietri, ha reso nota, mediante un comunicato ufficiale, l’approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione della nuova scuola in località Pastene, dal valore complessivo di 14.154.284,82 euro: un passaggio atteso e accolto positivamente dalla comunità di Montemiletto.

L’opera darà vita a un polo scolastico moderno, efficiente dal punto di vista energetico e dotato di elevati standard di sicurezza e innovazione tecnologica.
L’Amministrazione Comunale ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di un lavoro pluriennale, che ha permesso prima di reperire le risorse necessarie alla progettazione e poi di superare tutte le verifiche tecniche degli enti competenti, fino all’ottenimento del decreto di finanziamento definitivo.

Alla luce dell’avanzamento dell’iter, il Comune ritiene opportuno fare chiarezza sulle vicende legate alla ex scuola media di Pastene, spesso al centro di polemiche. Dopo il terremoto del Molise del 2002, l’edificio fu sottoposto a numerosi controlli da parte di Comune, Vigili del Fuoco, Genio Civile e tecnici specializzati. Le verifiche, compresa una dettagliata analisi strutturale della Geoconsult, certificarono l’assenza di danni e l’idoneità statica dell’immobile, pur richiedendo interventi di manutenzione ordinaria.
Nonostante ciò, la scuola venne chiusa dall’amministrazione dell’epoca, guidata da Valerio Capone, una decisione che – secondo l’attuale maggioranza – non trovava motivazioni tecniche ma rispondeva a scelte politiche legate alla destinazione dell’edificio di Piazza IV Novembre. Successivamente, l’ex sindaco Eugenio Abate procedette alla demolizione della struttura senza disporre dei fondi necessari alla ricostruzione, avviando comunque una gara per un campus scolastico da oltre 13 milioni di euro.
Per l’Amministrazione in carica, queste scelte hanno privato Montemiletto, per quasi vent’anni, di un istituto scolastico adeguato, con aule moderne, laboratori e una palestra funzionale alle attività didattiche.

“In tale assurda vicenda – ha spiegato la Vicesindaca Vietri – l’unica cosa certa è che nessun merito politico dovrebbe spettare a chi l’ha chiusa senza alcun valido motivo tecnico e nemmeno a chi l’ha addirittura abbattuta senza avere la certezza di poterla ricostruire, privando in questo caso il Comune della possibilità di poter accedere a finanziamenti per l’eventuale ristrutturazione.”

Ha poi concluso con un’amara constatazione: “Da quasi venti anni, a causa di scelte politiche incomprensibili prima e scellerate dopo, la nostra comunità e in modo particolare i nostri bambini sono stati privati di un istituto scolastico dotato di aule adeguate, laboratori tecnici e scientifici e di una palestra dove poter svolgere le normali attività didattiche quotidiane.”