Zara lancia una linea oversize. La decisione del marchio “costretta” da una petizione sul Web

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Una giovane studentessa spagnola, Anna Riera, aveva presentato lo scorso febbraio una petizione nella quale si lamentava come negli store di Zara fossero quasi del tutto assenti vestiti dalla taglia 46 in su.

Il web ha sostenuto in massa la battaglia della ragazza ed in poco più di tre mesi ha raccolto quasi 100 mila firme su Change.org. Alla fine, lo scorso 23 maggio l’azienda, posseduta dal gruppo Inditex, ha annunciato che è pronta a mettere in commercio collezioni XXL.

Nella petizione si sottolinea come, non solo da Zara, è impossibile trovare taglie forti, ma anche misure come la 46 sono assenti: «Questa scelta dell’azienda non solo impedisce alle persone di fare acquisti nelle boutique più famose al mondo, ma sembra suggerirci che le taglie forti non sono normali — scrive la Riera, studentessa in psicologia  —. Dobbiamo iniziare a creare abiti per le persone e non per gli stereotipi. Dovremmo smettere di mettere etichette e discriminare perché non indossiamo gli abiti per mostrare il fisico, ma in funzione della nostra personalità. Gli stilisti devono rendersi conto che una donna che indossa una 44 o 46 non è una persona con problemi di obesità».

Grazie al successo della petizione, non solo Zara, ma anche altre marche iberiche hanno lanciato una collezione dedicata alle taglie forti. Vedremo se la petizione della studentessa spagnola avrà effetti anche nel nostro paese e se Zara porterà capi oversize anche nei suoi store in Italia.

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