Wwf – Ferrara: “A giorni una delegazione anti-tunnel a Roma”

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Avellino – L’associazione ambientalista di Avellino rispetto alla conferenza stampa del Comitato Anti Tunnel presso il Comune di Avellino, manifesta la ferrea volontà di andare avanti nella battaglia contro la megaopera. Oltre alla raccolta firme, presentata al Consiglio comunale il 1° Marzo e alle varie manifestazioni che si sono susseguite nell’arco di pochi mesi, il Comitato ha collazionato un ‘dossier’ con tutta la documentazione che è riuscito ad ottenere, vista la mancata collaborazione degli amministratori anche per una semplice richiesta di accesso agli atti. Amerigo Ferrara, uno degli esponenti del Comitato dichiara: “La volontà è quella di sollevare questa situazione incresciosa per l’intera città ad un livello politico un po’ più alto, cercando di coinvolgere sia il Ministro ai Lavori Pubblici Di Pietro che il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio. A giorni una delegazione del Comitato Anti Tunnel si recherà a Roma per vedere il da farsi. L’amministrazione, con un opera del costo di 13 milioni di euro, non farà altro che perpetrare l’ennesimo spreco di fondi pubblici, ottenuti poi con finalità differenti da quelle espresse nel Quadro Comunitario di Sostegno. Il Sottopasso di collegamento ai parcheggi interrati del Mercatone e Piazza Libertà progettato da Masi – Petracca non migliorerà minimamente il traffico e l’inquinamento del capoluogo irpino. Anzi –continua Ferrara – il rischio è che possa aggravarli. Neanche un Piano Regionale di Risanamento Qualità Aria – Ambiente ha portato a scelte ecocompatibili, infatti dalla documentazione non risulta oltretutto neanche una attendibile Valutazione di Impatto Ambientale, che per opere del genere sarebbe il minimo, possibile che i fondi siano stati ottenuti su un’idea? Una cosa è certa, l’amministrazione si è comportata da despota, annunciando il destino dell’unica piazza di Avellino soltanto a giochi fatti, non coinvolgendo la cittadinanza che ancora oggi non sa cosa è previsto per Piazza Libertà. La totale pedonalizzazione dell’area non sarà possibile a meno che non si prevedano almeno altri cinque ingressi in tutte le arterie che si collegano con la Piazza. Sono mancate chiarezza e coerenza – conclude Ferrara – purtroppo ad averne fatto le spese è stato il Parco del Fenestrelle, messo sull’altro piatto della bilancia”. Ora, Il WWF intende rivolgere l’attenzione ad un’altra megaopera, strettamente connessa al Sottopasso. A breve un parcheggio sette piani e una bretella di collegamento Piazzetta Perugini – Via Zigarelli – ss Variante 7 bis, distruggeranno il mai realizzato Parco del Fenestrelle. Questa zona avrebbe meritato tutt’altro destino. Ricordiamo che il Fenestrelle è sottoposto a vincolo paesaggistico – ambientale e Legambiente ha già presentato al Ministro Pecoraio Scanio una dettagliata denuncia sull’accaduto.

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