Wine Spectator, la Bibbia dei vini premia il Taurasi di Avellino

Wine Spectator, la Bibbia dei vini premia il Taurasi di Avellino

4 Dicembre 2016

Ci sono anche tre cantine della provincia di Avellino nella classifica dei migliori vini d’Italia stilata da Wine Spectator, la rivista americana considerata la “Bibbia dei vini”.

Gli americani di Wine Spectator, la rivista di settore più influente al mondo, hanno scelto le migliori 104 cantine d’Italia e i loro vini.

È la lista di OperaWine 2017, l’evento che aprirà, per la sesta volta, il Vinitaly di Verona l’8 aprile prossimo.

Venti i nuovi ingressi tra cui il Taurasi Riserva 2005 di Salvatore Molettieri.

Tra i vini scelti anche il Taurasi Radici Riserva 2007 di Mastroberardino, il Taurasi Piano di Montevergine 2010 dei Feudi e l’azienda casertana Fattoria Galardi con il suo Roccamonfina Terra di Lavoro 2009.

“L’industria italiana del vino è molto dinamica – spiega Tom Matthews, direttore di Wine Spectator – per questo abbiamo fatto molti cambiamenti. Ma non c’è un giudizio negativo sugli esclusi, la qualità non è diminuita. Volevamo promuovere altre cantine di valore”.

Martedì, al forum Wine2Wine, saranno presentati i magnifici 104.

Il vino più scelto è il Barolo, 11 etichette (Conterno, Cavallotto, Damilano, Cogno, Giacosa, G. Mascarello, Sandrone, Massolino, Scavino, Ratti, Vietti). Incalzato da un altro grande rosso, il Brunello di Montalcino, a quota 10 (Altesino, Biondi Santi, Casanova di Neri, Banfi, Il Poggione, Frescobaldi, Mastrojanni, San Felice, Pacenti, Valdicava).

Poi l’Amarone, 7 posti: Cesari (nuovo ingresso), Allegrini, Bertani, Masi, Tedeschi, Tommasi, Zenato.