Avellino – Il Movimento Irpino per il Bene Comune (MIBC), formato da cittadini cristiani impegnati nel tessuto socio-culturale territoriale a promuovere il bene comune attraverso una politica a servizio delle nostre Comunità, in occasione del I Consiglio Comunale di Avellino, presenta 10 proposte ai Consiglieri e alla Giunta. “Le nostre proposte – spiega in una nota il coordinamento provinciale del Movimento – sono un invito ad intendere i Comuni non solo come insediamento edilizio urbano, ma come comunità di persone. I poveri e i disoccupati si sentono abbandonati. Tanti sono coloro che soffrono e hanno bisognosi di aiuto. E’ necessario, perciò, costruire insieme il futuro della nostra città, nell’ottica del bene comune e quindi, una sana vivibilità per tutti!”.
Di seguito le 10 proposte del MIBC:
– Scelte politiche e programmatiche prioritarie per la centralità del lavoro: attraverso azioni micro e macro-territoriali di coordinamento istituzionale e di cooperazione progettuale.
– Promozione e sostegno della famiglia: come il fondamentale soggetto sociale per ogni ipotesi di sviluppo civile, economico e sociale.
– Programmazione di momenti di aggregazione dei giovani: coinvolgendo le associazioni e le presenze socio-culturali locali (parrocchia, scuola e forze sociali irpine).
– Promozione dell’educazione all’esercizio della cittadinanza attiva, competente e responsabile: valorizzando la democrazia associativa (sensore permanente delle emergenze economiche, sociali e culturali comunitarie).
– Sostegno alla urgente ricostruzione di una comunità umana e solidale: riscoprendo i legami comunitari a livello familiare, di quartiere, di tutti i luoghi d’interazione civile (sconfiggendo l’indifferenza, il silenzio, la neutralità e la deleteria equidistanza).
– Selezione di una classe politica ed amministrativa credibile, disponibile e capace: per colmare l’enorme distanza tra la sfera politica e il cittadino.
– Rilancio di una cultura politica intesa come servizio, e non come mero accaparramento di potere: diminuendo i costi collegati all’esercizio dei ruoli politico-istituzionali.
– Ridisegnazione di un welfare municipale: individuando i servizi sociali come efficace aiuto ai bisogni specifici provenienti dai contesti territoriali (fuori dalle logiche burocratiche e mercificazioni partitiche).
– Tutela permanente dell’ambiente complessivo: con un efficace programma di informazione, di educazione e di responsabilizzazione (a scuola, in famiglia, nei luoghi di lavoro, nella gestione dei servizi settoriali).
– Potenziamento e coordinamento delle iniziative socio-culturali: con una costante consapevolezza per raggiungere il bene comune, come benessere legato al vivere civile.
Redazione Irpinia
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