Week-end Unicef: ecco il laboratorio made in Irpinia delle Pigotte

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Torna come ogni anno il week-end dedicato alle donazioni per l’Unicef. Un aiuto concreto per sostenere la crescita, sotto ogni aspetto, dei bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Il 9 e il 10 dicembre sarà possibile acquistare una Pigotta presso gli stand Unicef presenti nelle principali piazze italiane e partecipare cosi a questa gara di solidarietà che offre vaccini, sostegno alimentare e tutto quello occorre per la crescita dei bambini in difficoltà. “Adottare” una Pigotta dunque per un nobile scopo, la bambola di pezza che è diventata un simbolo a sostegno dell’infanzia nel mondo.

Ma come nascono le Pigotte? Ogni Pigotta è un pezzo unico e nasce dalla creatività di bambini delle scuole, nonni dei centri anziani, associazioni e famiglie. Un laboratorio privato dove ogni anno vengono sfornate decine di Pigotte lo si può trovare anche in Irpinia: nel piccolo centro di Salza Irpina. Un esempio dei tanti volontari sparsi sul territorio provinciale.

Un piccolo “laboratorio creativo” che da ben dieci anni porta alla luce tantissime Pigotte che poi vengono distribuite dai volontari Unicef in tutta Italia. A casa di Anna Iandolo si cuce, si taglia, si disegnano faccine curiose e si intrecciano capelli e fiocchi per impreziosire ogni pezzo.

Un’avventura nata quando una cugina le ha portato il primo modello da Napoli. Da allora insieme alle sorelle Sabina e Maria Grazia è nata una vera e propria equipe casalinga da dove nascono Pigotte: “Ho iniziato per scherzo – afferma Anna Iandolo – poi mi sono appassionata vedendo che nel mio piccolo potevo fare del bene attraverso la donazione di queste bambole. Creo il modello, una Pigotta ogni volta diversa, e insieme alle mie sorelle dipingiamo la faccia e cuciamo vestiti su misura ricavati da abiti e stoffe di recupero. Inizialmente le nostre Pigotte venivano vendute a Genova, ora a Napoli ma anche in altre province. Arrivano in tutta Italia e grazie alla cartolina allegata riceviamo tanti messaggi di ringraziamento da persone che hanno “adottato” una delle nostre bambole”.

Inizialmente i modelli erano creati con materiale esclusivamente recuperato nel piccolo laboratorio di Salza Irpina. Ora l’Unicef invia alla famiglia Iandolo il materiale per imbottire la Pigotta, la forma che dopo essere cucita dà la sembianza alla bambola e le cartoline da allegare ad ogni pezzo.

“E’ nato un rapporto con diversi centri Unicef d’Italia – continua la signora Iandolo – e adesso la bambola esce praticamente finita da casa, pronta per essere venduta. In questo periodo ne cuciamo di più ma è un lavoro che svolgiamo durante l’intero anno perchè le Pigotte vengono sempre vendute nei centri Unicef sparsi sul territorio italiano. Per quanto riguarda gli stand allestiti in questo week-end ci hanno già comunicato che i modelli inviati da noi la settimana scorsa saranno venduti a Napoli in via Scarlati”.

Per acquistare la tua Pigotta in Irpinia o anche per fare soltanto una donazione all’Unicef sarà possibile recarsi ad Avellino in Corso Vittorio Emanuele oppure ad Ariano Irpino in Piazza Mazzini. La vostra Pigotta vi aspetta.