Voto: Della Pia (Prc), Non sarà una sconfitta elettorale a fermarci

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Avellino – “Il risultato delle elezioni si può riassumere con un semplice gioco di parole: il voto utile è inutile. Per l’ennesima volta quelle che si dichiarano forze di sinistra hanno consegnato anche la nostra regione alle destre”. Così Tony Della Pia candidato nella lista Federazione della Sinistra commenta la debacle della sinistra irpina e campana. “Il nostro partito ha riportato un risultato per niente entusiasmante e speriamo che almeno stavolta abbiano la dignità di esimerci da colpe non nostre, ma si assumano la responsabilità di non essersi dimostrati uno schieramento politico di cambiamento”. E sul risultato di Rifondazione: “Sappiamo bene come Rifondazione Comunista abbia sempre svolto la sua missione politica tra la gente a prescindere dai risultati elettorali, i nostri circoli sono attivi tutto l’anno e non solo nel periodo elettorale; se le persone hanno ritenuto di non votarci vorrà dire che dobbiamo fare di più, soprattutto ora che sarà necessario più che mai contrastare le azioni di chi prenderà in mano le sorti di questa regione. La nostra è stata una campagna elettorale ideologica contro gli esempi della mala politica e degli uomini che si dichiarano contro i partiti, ebbene, noi ribadiamo ancora una volta come la politica, quella vera, quella che si fa carico dei problemi reali sia necessaria più che mai. Ora ci aspettano le battaglie contro la minaccia del nucleare, contro imprenditori che utilizzano la politica come un ulteriore mezzo di profitto personale a discapito dei lavoratori che in questa provincia da mesi vivono sull’orlo del baratro. Basti pensare all’FMA dove la FIAT ha deciso di non produrre i motori Panda cosa che avrebbe significato la salvezza per gli operai di Pratola Serra”.
E su chi vorrebbe la definitiva uscita dalle scene della politica campana della sinistra, Della Pia risponde: “Il nostro partito non si arrende e non abbiamo nessuna intenzione di sparire dalla scena politica come molti si augurano poiché in Italia c’è bisogno di una reale forza antagonista che si faccia carico delle emergenze democratiche che pendono sulle nostre teste, come la decisione del ministro Gelmini di eliminare dal programma scolastico dell’ultimo anno delle superiori la Resistenza, un atto vergognoso che umilia i partigiani che hanno combattuto per la libertà e mira ad un’infida manipolazione che priverà i nostri giovani di uno dei capitoli fondamentali del patrimonio storico-culturale italiano”. Intanto la segreteria delle Federazione provinciale del Prc si riunirà venerdì alle ore 18.00 per analizzare il voto e discutere il programma politico futuro. “Noi non abbiamo bisogno di un’elezione per scegliere dei punti da elencare poiché abbiamo delle priorità sempre presenti che animano la nostra attività e, superato questo momento elettorale siamo pronti – conclude il dirigente Prc – a rimboccarci le maniche e ritornare al lavoro di sempre”.

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