“Vorrei diventare Sindaco di Lapio, intanto cerco un lavoro” I sogni di Antonio, ragazzo Down che regala sorrisi a tutti/VIDEO

0
49

Vorrei diventare Sindaco di Lapio, intanto cerco un lavoro” I sogni di Antonio, ragazzo con sindrome di Down che regala sorrisi a tutti

Antonio Mele è un 19enne di Lapio, in provincia di Avellino, affetto da sindrome di Down. Un ragazzo davvero speciale, di grande intelligenza, sempre sorridente e super attivo. Antonio, circondato dall’amore dei suoi genitori e del fratello, è impegnato in tante attività: collabora con la Misericordia di Lapio, perché gli piace aiutare gli altri, suona la chitarra, canta nel coro della chiesa ma conosce a memoria anche tutte le canzoni della Pausini, è un appassionato del nuoto e spesso va in piscina. Questo ragazzo però ha una gran voglia di lavorare, dopo aver terminato gli studi all’istituto alberghiero di Avellino, desidera rendersi utile. Anche la sua famiglia vuole lanciare un appello a tutti per ricordare che questi ragazzi hanno bisogno di spazi e opportunità. Antonio poi ha un sogno da realizzare : vuole diventare un giorno il Sindaco di Lapio: “Così potrò donare amore a tutti e restituire il bene che i lapiani mi dimostrano quotidianamente”.

La mamma Maria Grazia e il papà Carlo hanno fatto grandi sacrifici per far crescere nel modo migliore il loro figlio.

La mamma, che quotidianamente segue Antonio ha precisato: “Questi ragazzi, dopo aver terminato il percorso scolastico con il diploma, sono lasciati da soli. Si parla tanto di integrazione, ma poi non ci sono sbocchi lavorativi, nessuna possibilità reale, invece loro vogliono mettersi davvero in gioco, hanno grandi capacità. I ragazzi con sindrome di down sono molto metodici, precisi e ordinati e possono affacciarsi a molti mondi lavorativi. Dare un lavoro a questi ragazzi non è una questione puramente economica. È importante che le persone come Antonio siano impegnate, che si sentano utili, siano parte della società. Le tante ore della giornata non possono e non devono passarli in casa in quattro mura”.

Insomma Antonio, tra una partita a play station e una sfida a carte con gli amici non dimentica mai i suoi sogni , i suoi obiettivi, con l’ironia che lo contraddistingue: “Sono appassionato di tecnologia, potrei lavorare in questo settore. E poi se trovo un lavoro sarà anche più semplice per me trovare una ragazza. In futuro penserò a realizzare il mio sogno, diventare il primo cittadino del mio paese, gliel’ho già detto al Sindaco di Lapio, la brava dottoressa Lepore”

Le parole della mamma , infine, toccano davvero il cuore di tutti: «Abbiamo accettato Antonio con amore dal primo giorno. Appena nato ha dovuto subire un operazione difficile, da Avellino è stato trasportato al Santobono di Napoli. Da piccolo ha sempre dovuto fare fisioterapia. Ma per fortuna è un ragazzo forte, sempre col sorriso stampato in volto, pronto a fare battute. I ragazzi con la sindrome di Down sono sempre sorridenti, pieni di sogni e voglia di fare. Antonio è stato un dono per me e per tutti quelli che lo conoscono».

E prima di andare via termino l’intervista con una sfida a carte con Antonio, una partita a scopa. Secondo voi chi ha vinto? Antonio naturalmente, che tra carte a denari e settebello ha conquistato anche me con il suo sorriso. Magari un giorno, poi, quel suo sogno di diventare Sindaco potrebbe anche diventare realtà!

Servizio di Enzo Costanza #CiVuoleCostanza