Volturara – Socialisti e Comunità Montana: la parola a Marra

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Sindaco di Volturara Irpina, stampo socialista e uno dei nomi papabili per il vertice della Comunità Montana Terminio Cervialto: è l’identikit di Edmondo Marra che, dopo le fibrillazioni che per ben due volte lo hanno spinto a rassegnare e poi ritirare le dimissioni, volge lo sguardo a vicende che negli ultimi periodi lo hanno trattenuto sotto i riflettori.
Il suo è uno dei nomi ipotizzati per la corsa al vertice dell’ente montano di Montella. Una corsa irta di ostacoli giocata con l’arma della coerenza. “Il Pd ha vagliato il mio nome, che l’esito sia positivo o meno non conta. Ciò che ha realmente valore è l’essere stato investito, anche se in via solo ipotetica, di tale responsabilità. Rispetto alla posizione assunta dal Partito Democratico rimarrò sempre e comunque coerente. Sono un socialista, un uomo di centrosinistra. La mia identità resterà immutata indipendentemente da qualsiasi decisione”.
Ma Marra è prima di tutto un sindaco, proiettato verso l’interesse di un comune che guida da ben due mandati. “Lo sviluppo del territorio prima di tutto. Volturara è il Terminio. Ha risorse da vendere e lavoriamo in primis per ottenere risultati sul versante locale. Sfruttare adeguatamente e razionalmente le risorse disponibili vuol dire creare sbocchi in grado di eludere parte dei problemi che il paese vive.
Creare opportunità occupazionali significa garantire ai nostri giovani un futuro in loco. Eliminare il ricorso alla migrazione di cervelli è possibile solo ed esclusivamente fornendo loro i mezzi per restare.
Questo implica una strategia di sviluppo concreta, basata su risorse reali e disponibili e non su ipotesi aleatorie e irrealizzabili dal punto di vista pratico”.
Valori solidi che affondano le proprie radici in un quadro storico-politico maturato nella militanza socialista a cui Marra vanta una decennale appartenenza.
L’accusa mossa in questi giorni nei confronti del partito, reo – secondo alcuni dei suoi esponenti – di un ‘silenzio assordante’ e della mancanza di una posizione programmatica chiara anche in vista delle competizioni elettorali, non sembra far languire la fiducia che lo stesso sindaco ripone nel simbolo. “Sono d’accordo ad un chiarimento. Ma le posizioni forti non portano da nessuna parte. Per crescere il partito ha bisogno di unità. Un tavolo politico dunque sarebbe utile a chiarire tutte le posizioni, anche contrastanti, nel rispetto della diversità di vedute. Perché il socialista di oggi parla del cittadino e ritorna al cittadino”.

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