Avellino – Erano pronti a preparare le valigie e a volare a Los Angeles gli attori di “Gomorra”, film di Matteo Garrone tratto dal romanzo di Roberto Saviano, convinti di essere in lizza per l’Oscar al miglior film straniero. Invece è arrivata implacabile la notizia che l’Academy Awaeds ha ridotto a nove i film in gara per la celebre statuetta e tra questi non figura “Gomorra”. Notizia che, sembrerebbe uno scherzo del destino, arriva proprio nel giorno della cattura di Giuseppe Setola, il super latitante del clan dei Casalesi che due giorni fa era sfuggito alla cattura scappando, come un topo, attraverso le fogne. Un grande successo non solo per le forze dell’ordine e per il capo della Dda di Napoli Franco Roberti, ma anche per tutti coloro che fanno antimafia. Non sono state rese note le motivazioni di quest’esclusione, forse sono state preferite pellicole più commerciali, forse il film non è stato ritenuto “comprensibile” a tutti, forse è stato bocciato l’atteggiamento troppo crudo con cui Garrone ha voluto trattare il fenomeno camorristico che nasce in Campania, ma estende i suoi tentacoli su tutto il globo. Se il regista commenta con un secco “Sono senza parole”, arrivano le dichiarazioni del produttore Vittorio Cecchi Gori e del presidente del Codacons Carlo Di Rienzi che commentano positivamente l’esclusione del film italiano. Il primo dice di apprezzare lo sforzo del regista di portare un tema così importante sul grande schermo “…ma il mondo non finisce in Campania e noi in Italia spesso pecchiamo di provincialismo. Da sempre gli Oscar hanno premiato pellicole e mai documentari o cine-inchieste”. Dello stesso avviso De Rienzi che aggiunge: “…non e’ un film e non ha alla base un’ idea forte. A differenza del cinema straniero ai film italiani mancano le idee e ciò determina un gap più che evidente che giustifica le esclusioni da manifestazioni e premiazioni internazionali”.
Eppure non bisogna dimenticare che il film è vincitore del premio della critica al Festival di Cannes 2008, uno dei migliori film dell’anno per Entertainment Weekly, cinque volte decorato agli European Film Awards e che sarà accompagnato nelle sale statunitensi dalla scritta Martin Scorsese presenta. E’ evidente che saranno i botteghini internazionali a premiare o bocciare il film denuncia di Matteo Garrone.
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