Avellino – Il centro sinistra irpino si compatta intorno alle due squadre di uomini e donne che dovranno confrontarsi all’appuntamento delle primarie del 5 aprile. Un gruppo di persone radicate in un territorio che muta e che chiede a gran voce risposte immediate dalla politica. Una realtà, quella irpina, piagata dalla crisi che ha investito a 360 gradi tutti settori, dall’impresa al sociale fino all’ambiente. Il grido d’allarme a tenere alta la soglia di attenzione sulla provincia è emerso forte e concorde questa sera nella conferenza stampa di presentazione dei 6 candidati che concorreranno per la consultazione preventiva della coalizione del centro sinistra. Un appuntamento che ha riunito al Viva Hotel il popolo dei democratici e della sinistra riformista, lanciando l’appello ad una compattezza tra le forze politiche indirizzata non alla vittoria elettorale ma alla soluzione dei problemi che affliggono i territori irpini.
Seduti al tavolo i democratici Enzo De Luca, senatore del Pd, il consigliere regionale Luigi Anzalone, il segretario provinciale Franco Vittoria, Carmine De Blasio, il ‘verde’ Pasquale Puorro ed il socialista Giuseppe Sarno.
Tra i presenti, oltre ai candidati per Palazzo Caracciolo Alberta De Simone, Gerardo Adiglietti, Gennaro Imbriano, e quelli per Palazzo di Città, Giuseppe Galasso, Geppino Vetrano e Sergio Barbaro, si è contata la presenza di Lello De Stefano, Rosanna Repole, Rosetta D’Amelio, Francesco Barra, Wanda Grassi, Enzo Venezia, Vanni Chieffo, Maria Grazia Valentino, Amedeo Gabrieli, Lucio Fierro, Ivo Capone, Simone Picariello, Michele Langastro, Tonino Festa, Antonio Caputo, Salvatore Antonacci, Vincenzo Petruzziello, Nino Altieri, Franco Cioffi, Aldo Laurenzano, amici e dirigenti locali delle varie componenti della coalizione.
Non mancherà, invece, il riverbero delle assenze illustri di Franco Maselli e Luigi Famiglietti.
A smorzare subito i carichi di tensione (in qualche caso velenosi) accumulati nelle ultime 48 ore è Franco Vittoria: “Chiedo scusa all’elettorato per i continui litigi al nostro interno – ha riferito – Questo non è più il tempo della ricerca delle carriere personali, non è più il tempo delle scelte riservate all’interno delle stanze del partito, ma le primarie assumono oggi i connotati di una cartina tornasole della comunità che cambia. Non lasceremo che i morti seppelliscano i vivi: non ho nulla contro chi critica il Pd e le primarie ma non permetto che venga infangato il nome di chi va in mare aperto per cercare di risollevare la società”. L’excursus intenso di Vittoria passa per le parole di Foa e Pavese: “Le primarie sono il modo di essere solidali e di dare la speranza alla gente. Vogliamo una coalizione che sappia abbattere i muri dell’indifferenza con un nuovo linguaggio, più vicino alla gente e che sappia descrivere cosa sta accadendo sul territorio”. Voci unanimemente positive sull’importanza del 5 aprile. A parlare per tutti è Enzo De Luca: “Siamo di fronte ad un percorso di grande coinvolgimento che vedrà impegnati i cittadini, le forze sociali ed imprenditoriali. E’ compito nostro e della coalizione di centro sinistra di recuperare nel Mezzogiorno la partecipazione attiva di tutti, a partire da quanti si apprestano oggi a scendere in campo per le primarie”.
Quindi l’invito dell’ex assessore regionale a fare fronte comune contro l’unico ‘nemico’ della competizione: “Non capisco il motivo di alcune assenze questa sera. Mi auguro che alcuni rinsaviscano e che altri aderiscano al nostro progetto”.
I PROTAGONISTI – Tra gli interventi più accorati della serata si sono segnalate le ‘incursioni’ al tavolo di Galasso e De Simone che non hanno mancato di sottolineare l’operato delle amministrazioni ‘uscenti’.
“Insieme al mio gruppo consiliare – ha spiegato il primo cittadino – dal quale ripartirò se eletto, abbiamo superato mille intemperie solo nel corso dell’ultimo anno. Chiedo che la competizione venga svolta nel più pacifico dei modi e mai oltrepassando il limite del rispetto personale. La città sta mutando e questo sta comportando tanti disagi ma saremo in grado di restituire nel breve termine una Avellino che guarda al futuro con orgoglio”. E congedandosi alla gremita platea del Viva Hotel, Galasso rilancia sicuro: “Vinciamo al primo turno”.
Giovani e precariato, invece, tra le tematiche toccate da Alberta De Simone che non ha lasciato inosservati gli ultimi dissidi interni al partito: “Il nostro elettorato non ci perdona il nostro essere litigiosi e si disaffeziona. Oggi si apre la nostra campagna elettorale e non sarà una semplice conta interna”. Quindi una lunga e toccante conversazione ‘familiare’ diretta alla giovane Irpinia in viaggio per necessità e orgoglio fuori dai confini provinciali: “I nostri figli vivono in condizioni precarie lontani dai loro affetti perché questa Provincia non è in grado di dare loro garanzie sul futuro. Facciamo in modo che le loro competenze e le loro personalità possano un giorno far rientro e contribuire al rilancio ed allo sviluppo dei nostri territori”.
Imperniato sul sociale è stato l’intervento di Gerardo Adiglietti: “Le primarie saranno uno strumento di democrazia che ci permetterà di entrare in tutte le case degli irpini ed ascoltare i problemi delle nostre terre. Scenderemo in ogni borgo, in ogni strada per spiegare il nostro progetto: non si può pensare di essere primi se non ci si mette ogni volta in discussione. Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti per l’affermazione di questo nuovo centro sinistra”.
“La sinistra c’è e non sarà nè subalterna nè mummificata al minoritario – è stato l’incipit dell’intervento di Gennaro Imbriano – Parteciperemo per far rivivere un nuovo centro sinistra che non sprecherà più forze con il Risiko delle poltrone agli Enti. Breve è lo spazio temporale che ci separa dall’appuntamento delle primarie: lavoreremo per rendere denso di idee e progetti questo lasso di tempo, per ricominciare ad ascoltare le istanze dei cittadini e non forniremo loro risposte confezionate. Stiamo per cominciare un viaggio collettivo che spero mi riservi delle piacevoli sorprese”.
“Mi muoverò – aggiunge Geppino Vetrano –all’interno della una cornice programmatica che i partiti della Sinistra hanno condiviso con il Pd nel corso degli ultimi mesi e che è oggetto di ulteriori approfondimenti in questi giorni. Le primarie non devono essere vissute come un meccanismo finalizzato ad esaltare la competizione tra i singoli candidati, ma come occasione per rappresentare, approfondire ed esaltare, attraverso un rapporto più diretto con i cittadini, le tematiche politiche ed amministrative che più direttamente ciascun candidato sente di poter interpretare”.
Infine il ‘no ai personalismi’ lanciato da Sergio Barbaro che ha auspicato “… una competizione sana e priva di veleni”.
In conclusione il consigliere regionale Luigi Anzalone che, in linea con gli interventi precedenti, ha ribadito la necessità dell’unione ma supportata da istanze innovative: “Non siamo chiamati a scegliere chi sarà il più bravo ma chi sarà il più utile per una battaglia difficile e problematica che è il rilancio dell’Irpinia”.
Dunque il centro sinistra che si appresta a scegliere i propri cavalli di battaglia da schierare nella competizione elettorale di giugno, emerge vivo e rafforzato, con nuove idee per contrattaccare le difficoltà del presente e per farsi trovare pronti davanti alle sfide del futuro. (Antonio Pirolo)
