Visioni Sintetiche 2025, vince l’irpino Gentil Petrillo

0
2655

Si è conclusa con grande partecipazione e un livello artistico di assoluto rilievo l’edizione 2025 del concorso internazionale di arte generata con l’intelligenza artificiale “Visioni Sintetiche”, promosso da “Il Pensiero Mediterraneo”. L’iniziativa, dedicata alle nuove frontiere dell’immagine AI, ha visto la selezione di undici finalisti provenienti da diversi contesti artistici e culturali, capaci di offrire una panoramica ampia e vitale dell’AI art contemporanea.

Al termine di un’attenta e approfondita valutazione, la giuria ha proclamato vincitore l’artista di Montemiletto Gentil Petrillo con l’opera “Il silenzio di Coltan”. L’opera affronta uno dei temi più drammatici del nostro tempo: lo sfruttamento minorile nelle miniere di coltan, materiale essenziale per la produzione di dispositivi tecnologici. L’immagine, intensa e perturbante, non si limita alla rappresentazione, ma interroga lo spettatore, trasformando la visione in una presa di coscienza collettiva.

Nel lavoro di Petrillo, l’intelligenza artificiale non è mero strumento di spettacolarizzazione visiva, ma diventa linguaggio critico e mezzo di denuncia. “Il silenzio di Coltan” restituisce allo sguardo le contraddizioni del progresso, mettendo in tensione la bellezza formale dell’immagine con la brutalità del suo contenuto e invitando a riflettere sul costo umano della tecnologia che permea la vita quotidiana. Nella dichiarazione ufficiale, la giuria ha definito “Il silenzio di Coltan” come “un esempio emblematico di ciò che l’arte generata con l’intelligenza artificiale può diventare quando si uniscono consapevolezza, sensibilità e rigore estetico”. L’opera è stata premiata per la capacità di trascendere la dimensione visiva e trasformarsi in testimonianza e riflessione critica sul costo umano del progresso tecnologico. È stata inoltre sottolineata la maturità compositiva dell’artista, capace di costruire un’immagine che parla a un pubblico globale senza ricorrere alla retorica, ma affidandosi a una forza emotiva autentica e incisiva.