Visconti passa i portieri ai raggi X: “Fumagalli non ha eguali”

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Il preparatore dei portieri dell’A.S. Avellino 1912, Pasquale Visconti analizza la crescita, l’apprendimento e le qualità dei tre suoi “allievi”: Fumagalli, Fortunato e Di Costanzo. Considerazioni di carattere tecnico in cui Visconti sottolinea anche l’importanza di un rapporto sinergico tra preparatore e portiere.

Ermanno Fumagalli (23-03-1982)
“Se dovessi dare un voto ad Ermanno, gli attribuirei un bel dieci. È un grande trascinatore ed ha una vigorosa personalità. Ha una grande forza nelle gambe e le sue migliori qualità sono la destrezza e l’agilità. Rispetto all’inizio del Campionato, è cresciuto e migliorato tantissimo. È un gran lavoratore, un allievo diligente. Tra di noi c’è un grande affiatamento: andiamo d’accordo, siamo più che due fratelli. È un vero piacere, per me, allenare un portiere come lui. Mi regala, partita dopo partita, grandi soddisfazioni. Un bravo portiere, a mio avviso, deve sbagliare 2 partite su 34. Se ne sbaglia 7 su 34 è destinato a non salire di categoria nella sua carriera. Ermanno è, senza dubbio, un giovane di prospettiva”.

Lorenzo Fortunato (08-01/1988)
“Conosco Lorenzo da parecchio tempo. Lo notai in uno stage a Bari e lo portai a Manfredonia con me. E’ un ragazzo in gamba. Un po’ sfortunato per quanto il cognome dica il contrario. E’ rimasto sempre un po’ in ombra, facendo il secondo, perché ha fatto parte, il più delle volte, di squadre che avevano già un portiere. Solo a Fasano, nell’Interregionale, giocò da titolare. Ha caratteristiche diverse rispetto a Fumagalli. Deve crescere sulla rapidità poiché è molto alto. Ha una personalità forte. È un ragazzo allegro, serio ed educato. Dovrebbe fare esperienza e farsi notare di più”.

Pietro Di Costanzo(18-10-1994)
“Pietro l’ho conosciuto quest’anno. Ha delle buone qualità ed è per questo che l’ho portato in prima squadra. L’unico neo che mi preoccupa, per questo ragazzo, è la statura. Non è molto alto ma è fortissimo sulle gambe. Può e deve ancora migiorare. E’, comunque, un portiere di prospettiva”.

Sul portiere dell’Avellino, in prestito alla Neapolis, Simone Pettinari (15-02-1987)
“Simone l’ho conosciuto in ritiro. E’ un ottimo portiere. Aveva qualche limite, le parate troppo basse, ma stava migliorando. Poteva rappresentare un pericolo per Ermanno che non ha eguali per tecnica e preparazione. Simone ha preferito andare alla Neapolis a giocare per accumulare presenze utili alla sua carriera. Ora, ha avuto dei problemi che, spero, risolva. L’anno prossimo tornerà qui e vedremo”.
(di Anna Vecchione)

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