Violenza sessuale, il sospetto: vittima stordita con sonnifero nel the

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C’e’ anche un sospetto inquietante nella vicenda di atti sessuali ai danni di una diciassettenne di un comune dell’hinterland avellinese per cui nella mattinata di oggi e’ scattato l’arresto di un cinquantottenne di Altavilla Irpina: la vittima potrebbe essere stata stordita con un sonnifero. E’ quanto avrebbe raccontato ai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino la stessa ragazza, rammentando che in tutte le tre presunte occasioni in cui l’amico di famiglia, rilevatosi poi un presunto aguzzino, avrebbe compiuto le violenze, si era presentato a casa con una bottiglia di the senza etichette con tappo (quindi non sigillata) che avrebbe fatto bere solo alla ragazza. Il senso di stordimento che avrebbe avvertito nella mattinata successiva potrebbe essere collegato all’uso di sostanze narcotizzanti. Ma questo e’ un particolare che non potra’ essere verificato dai laboratori del Ris di Roma, dove ci sono pero’ altri reperti consegnati e sequestrati dai militari agli ordini del maggiore Pietro Laghezza agli inizi di ottobre. Si tratta di un particolare sospetto emerso dagli accertamenti. Dalle risultanze istruttorie (gli esami come persone informate sui fatti di alcuni testimoni oltre alla vittima e al padre) si e’ giunti alla misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Francesca Spelle su richiesta della Procura. Ad occuparsi delle indagini il pm Cecilia Annecchini.

I FATTI
Secondo quanto ricostruito dalle indagini almeno tre gli episodi di atti sessuali sulla diciassettenne compiuti dal cinquantottenne di Altavilla Irpina, difeso dall’avvocato Michele De Vita, aveva gia’ ricevuto anche una serie di notifiche per alcuni accertamenti tecnici da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino. L’uomo, approfittando dei rapporti di amicizia con la famiglia della ragazza, tanto che in qualche occasione si tratteneva anche presso la loro abitazione per trascorrervi la notte, avrebbe approfittato della diciassettenne mentre dormiva. Tutta la vicenda era stata denunciata dai familiari della ragazza, che sono assistiti dall’avvocato Veronica Preziosi e che si costituiranno parte civile nel processo.

L’INTERROGATORIO
Lunedi’ mattina nel carcere di Bellizzi Irpino, il cinquantottenne dovra’ comparire davanti al Gip del Tribunale di Avellino Francesca Spella per l’interrogatorio di garanzia. In quella sede potra’ chiarire la sua versione rispetto a quanto gli viene contestato