Avellino – Il 25 novembre momento di riflessione sulla violenza contro le donne

Avellino – Il 25 novembre momento di riflessione sulla violenza contro le donne

10 Novembre 2015

Di seguito la nota dell’Assessore pari opportunità al Comune di Avellino, Avv. Teresa Mele:

“Visto il sollecito inviato dalla Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pari opportunità Giovanna Martelli nonché quello della Consigliera di Parità Domenica Marianna Lomazzo, l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Avellino informa la popolazione tutta che il giorno 25 corrente mese verrà organizzato un momento di riflessione sul grave fenomeno della violenza contro le donne. Tra gli obiettivi che questo assessorato si pone vi è quello di sensibilizzare la popolazione per smuovere le coscienze di una società spesso superficiale nei confronti del dramma della violenza contro le donne.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e la società sulla violenza di genere in quel giorno.
Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.
Importantissima è la celebrazione di tale giornata istituita, come già sottolineato per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma sempre più spesso all’interno della mura domestiche (ma non solo), senza distinzione di ètà, ceto sociale e paese di origine.
La “questione femminile” è un problema principalmente culturale, che rispecchia una situazione di arretratezza del paese, anche nei rapporti uomo/donna dal momento che le donne vengono uccise proprio in quanto donne.
Si ritiene, pertanto, necessaria e fondamentale un’attività di prevenzione del fenomeno attraverso la sensibilizzazione della collettività, l’educazione culturale dell’accettazione e del rispetto dell’inviolabilità della persona.”


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