![]()
Capone, nel weekend a Montemarano, aveva annunciato lo scisma dell’Irpinia e la firma del contratto con l’Ente Fiera di Verona (per un importo di circa 600mila euro) per avere a disposizione uno spazio di 1500 metri quadri per le 72 aziende irpine alla prossima fiera. “Siamo stanchi di aspettare i tempi burocratici come ogni anno, il mondo va avanti ed è veloce, le nostre imprese non possono aspettare all’ultimo momento la programmazione. Il nostro compito è dare certezza sui tempi e le modalità”, aveva motivato così la scelta Capone.
“Una scelta che non condivido”, è stato il commento della Nugnes che ha aggiunto: ” La lettera di incarico a Vinitaly per l’intero padiglione Campania era già stata effettuata, con largo anticipo rispetto all’edizione 2013. Proprio lo scorso 13 novembre, inoltre, si è svolta una riunione a cui erano state convocate Unioncamere, vero interlocutore dell’ente camerale irpino, e le cinque Camere di Commercio regionali per discutere i dettagli proprio del prossimo Vinitaly e, con grande rammarico, proprio il delegato di Avellino non si è presentato. E’ un vero peccato che la compagine avellinese decida di intraprendere questo percorso da sola, non cogliendo l’opportunità che arriva dalla promozione del brand Campania”, ha concluso la Nugnes.