![]()
Quel momento di follia, i colpi esplosi dalla pistola hanno ucciso suo fratello. “Non volevo farlo, la pistola era sua e ho sparato per difendermi. E’ successo in un momento di rabbia, perché avevo saputo che frequentava pregiudicati e volevo rimproverarlo”.
Le prime dichiarazioni non smuovono il gip. Per Vincenzo Gallo di Monteforte c’è la convalida d’arresto e la misura in carcere. Gli inquirenti, intanto sono ancora alla ricerca della pistola. Nei pressi del ponte della Variante, luogo indicato da Gallo quando si è costituito non è stato trovato ancora nulla. Le ricerche proseguono, da domani si attiveranno nell’area anche azioni di disboscamento. Dalla pistola infatti si potrà risalire alle impronte digitali, per ricostruire la vicenda e capire fino in fondo chi in quel momento di pura follia avesse l’arma: Carmine oppure Vincenzo.