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Insieme a lui la sua squadra, tra i quali il vicesindaco e capolista Stefano La Verde: “Mi è stata affidata una grossa responsabilità: portare avanti la linea dell’on. Vaccaro a livello provinciale. Noi non abbiamo bisogno di poltrone e poltroncine e proprio per questo non abbiamo avuto difficoltà a comporre le liste in maniera spontanea e indolore”.
Cambiamento è stata invece la parola d’ordine di Guglielmo Vaccaro che ha rimarcato l’importanza di creare un partito popolare aperto a tutti al di là delle appartenenze, ma sopratutto cambiare metodi e mettere la parola fine al caos tipico napoletano. “È necessario che il segretario sia uno che notoriamente fa dei principi e dell’ ordine il suo cavallo di battaglia, perché la politica deve essere ordinata per ordinare. A Napoli è tutto disordinato e di questo ne pagano le realtà di cui l’ordine fa parte del loro quotidiano”.
In merito alla polemica relativa ai ritardi per la presentazione delle liste ha aggiunto: “La nostra prima frase all’indomani delle primarie sarà scusate per quello che ancora una volta abbiamo di mostrato di non saper fare, ma da domani si cambia”.