VIDEO/ Vertenza Cgs/Asi, i sindacati: “Dov’è la politica? Pronti allo sciopero”

8 Gennaio 2016

Stamane presso il circolo della stampa di Avellino ha tenuto banco la vertenza del Cgs/Asi (Consorzio Gestione Servizi/Area Sviluppo Industriale).

Presenti al tavolo i responsabili di Cgil e Fiom Cgil, Enzo Petruzziello, Sergio Scarpa, quelli di Cisl Irpinia/Sannio e Fim Cisl Irpinia/Sannio, Mario Melchionna, Vittorio Guida, di Uil e Uilm, Luigi Simeone, Gaetano Altieri, di Ugl e Ugl Metalmeccanici, Costantino Vassiliadis, Antonio Oliviero.

I sindacati hanno denunciato il rischio di affossare il sistema produttivo irpino ed il ciclo integrato di rifiuti, evidenziando come la politica debba prendersi carico di questa situazione critica con un appello accorato alla Prefettura ed alla Regione Campania.

Oggetto delle numerose riprensioni piovute dai sindacati irpini i sindaci della provincia di Avellino che “assecondano in maniera acritica i segretari di partito”, la Provincia di Avellino, Giulio Belmonte , presidente dell’Asi il cui bilancio appare in una condizione drammatica, ma soprattutto Vincenzo De Luca, reo di aver insabbiato la delibera sottoscritta dal Presidente Caldoro che prevedeva 34 milioni di euro per la provincia di Avellino e di voler cancellare le aree Asi dal tessuto regionale.

Il primo passo sarà informare il Prefetto Carlo Sessa, poi lo sciopero dei 94 dipendenti Cgs/Asi che rischiano il posto di lavoro.

“Si parla di punto cruciale – dichiara il segretario provinciale Fiom, Sergio Scarpa – quale quello della depurazione delle acque. Questa vertenza si sta inasprendo, organizzeremo un’ assemblea con i lavoratori in cui decidere le forme di lotta. L’industria irpina, di fatto, rischia di fermarsi. O c’è un vero risveglio della politica o chi di dovere dovrà assumersi le proprie responsabilità. Non siamo riusciti ad avere nessun incontro con la Regione e ricordo che l’Asi irpina è l’unica che non ha ricevuto finanziamenti rispetto ad altre province; rischiano il posto 94 lavoratori con un blocco totale dell’industria irpina. Non cominciamo bene il 2016”.

Sulla stessa linea il leader provinciale della Fim, Vittorio Guida:

“E’ un punto di svolta, abbiamo fatto tanti tentativi con i politici locali e con la Prefettura di Avellino che ha rivendicato le difficoltà a costruire un tavolo di confronto con la Regione. Non escludiamo un presidio sotto Palazzo Santa Lucia per aprire confronto vero per questa vertenza.”

Gaetano Altieri (Uilm) accusa la classe politica provinciale di non occuparsi delle vere questioni che attanagliano l’Irpinia:

“Più volte abbiamo lanciato l’appello per capire come poter uscire da questa situazione ma non è stato mai raccolto. E’ chiaro che ci meraviglia come la politica non decida di intervenire su questioni così delicate mentre quando si parla di spartizioni di poltrone il confronto diventa più che acceso.”

 


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