VIDEO/ Strage A16, c’è il nuovo rinvio al 22 ottobre: in 50 chiedono parte civile

24 Settembre 2015

Strage del bus sull’Autostrada A16, si ritornerà in aula tra un mese (giovedì 22 ottobre 2015).

Anche nel corso dell’udienza odierna sono state eccepite eccezioni dalle parti in causa.

E’ stata riproposta, da alcuni difensori dei 15 indagati, una eccezione preliminare relativa al difetto di notifica della nuova udienza nei confronti dei loro assistiti.

Per questo motivo il Gip presso il Tribunale di Avellino Giovanfrancesco Fiore ha deciso per il nuovo rinvio.

peocesso2La novità è che almeno una cinquantina (quasi la maggioranza) tra i ricorrenti si sono costituiti parte civile nell’ambito del processo.

Così ha commentato l’avvocato Filippo Romano, difensore di Giuseppe Bruno (presidente dell’Associazione Vittime della strada A16): “L’udienza di oggi è stata rinviata per difetti di notifica. Ma il giudice ha concesso la costituzione delle parti civili. Anche in questo caso il giudice ha mostrato grande solerzia. Per i parenti delle vittime – ha continuato – è una ferita che difficilmente si chiuderà. E come se non fosse passato nemmeno un giorno da quella sera di luglio di due anni fa. Per loro è una condanna a vita”.

I rappresentati dal Comitato anche questa mattina hanno presidiato l’esterno dell’aula speciale dell’ex Carcere Borbonico di Avellino, ponendo sul selciato 39 lumini a forma di cuore per chiedere il no al patteggiamento.

Laconico il commento di Giuseppe Bruno: “Per noi e per i nostri angeli morti due anni fa il rinvio odierno rappresenta una nuova sconfitta. Speriamo che la prossima udienza dia l’avvio al processo. Sono passati due anni da quella maledetta sera di fine luglio, anche una sola giornata di ritardo per noi è tanto”.

 

 


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